Due pesi e due misure. La Turchia fa pesare il suo ruolo internazionale in Libia e riesce a fare liberare una nave. L’Italia non riesce a fare altrettanto con i nostri pescherecci e pescatori di Mazara del Vallo. Una circostanza che a Mazara del Vallo ha provocato rabbia e sconcerto, manifestata stamani apertamente nei pressi della abitazione del Ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede. I parenti dei pescatori mazaresi trattenuti in Libia dal primo settembre scorso si chiedono come sia stato possibile che la Libia abbia lasciato andare la nave turca “Mabouka”, con il tutto il suo equipaggio composto da sette marinai. L’unità era stata sequestrata dalla milizia del generale Khalifa Haftar nell’Est della Libia il 5 dicembre scorso e le stesse autorità libiche hanno dato l’annuncio che la nave turca ha pagato una multa per aver violato le acque libiche. La domanda che si pongono i parenti dei marinai mazaresi è perché il governo italiano non riesca a ottenere il dissequestro dei due pescherecci mazaresi e che perso abbia la nostra politica estera nei confronti del generale Haftar.

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