Il messaggio del sindaco di Campobello per il quarto centenario

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«Tanti auguri Campobello! Oggi il nostro Comune festeggia i 400 anni dalla sua fondazione, avvenuta con la Licentia Populandi novam civitamen concessa da Filippo IV di Spagna al barone di Napoli il 10 dicembre 1621. Si tratta di un’occasione molto importante per riflettere sul passato e per guardare con più consapevolezza verso il futuro. Quattro secoli di storia sono, infatti, un tempo significativamente lungo, fatto di tanti momenti belli, ma anche di momenti più tristi, che ci hanno portato sino a oggi, a quello che è oggi la nostra comunità. I festeggiamenti odierni rappresentano, dunque, una tappa importante per valorizzare l’identità di Campobello e delle sue istituzioni. Con questa conferenza storico-culturale abbiamo voluto, dunque, dare il via a una serie di iniziative, che contiamo di promuovere in primavera, con la riapertura del Cine teatro Olimpia che al momento è interessato da ulteriori lavori, e che vedranno il coinvolgimento delle associazioni e di diversi protagonisti chiamati a raccontare la storia del nostro Comune. Contiamo, infatti, di invitare a Campobello il signor Landolfo Di Napoli Rampolla, discendente della famiglia Di Napoli, che tramite mail oggi ci ha fatto giungere un messaggio di auguri per questa importante ricorrenza.

Ringrazio, infine, tutte le autorità civili, militari e religiose presenti, gli autorevoli relatori di questa conferenza, la giornalista Caterina Mangiaracina, per aver moderato l’incontro con grande carisma e professionalità e tutte le associazioni coinvolte nell’organizzazione di questo evento, con cui abbiamo voluto ripercorrere il percorso compiuto da tante generazioni di campobellesi, per proiettarci verso un futuro in cui possano realizzarsi i sogni e le aspettative del presente».

È stato questo il messaggio del sindaco Giuseppe Castiglione alla conferenza intitolata “IV Centenario di Campobello”, che si è tenuta ieri, venerdì 10 dicembre, all’interno della chiesa Madre Santa Maria al Presepe alla presenza di un pubblico numeroso e appassionato.

Oltre al Sindaco, in apertura dell’incontro, è intervenuto l’arciprete don Nicola Marcello Patti, che ha introdotto il tema della conferenza, lanciando un messaggio sull’importanza di «guardare alle proprie radici per costruire il futuro, a partire proprio dagli insegnamenti e dai valori che la storia ci ha lasciato in eredità e che devono indurci sempre a riflettere».

Molto apprezzati dal pubblico sono stati gli interventi dei relatori, il dott. Salvatore La Monica, il prof. Giovanni Isgrò e padre Pietro Pisciotta, che hanno approfondito, sotto diversi aspetti e prospettive, quattro secoli della storia di Campobello.

All’incontro celebrativo, che è stato promosso dall’Amministrazione comunale di concerto con l’Arcipretura della Chiesa Madre “S. Maria al Presepe” e con la collaborazione delle associazioni ACR, Age, Avel, Cif, Fidapa, Gandhi e Pro loco Costa di Cusa, sono stati presenti il vicesindaco Antonella Moceri, il presidente del Consiglio comunale Piero Di Stefano, gli assessori Enzo Pisciotta, Massimiliano Sciacca e Stefano Tramonte.

Nel corso della cerimonia, il coro “Voces de Esperanza” diretto dal M° Valentina Mangiaracina ha eseguito diversi brani strumentali e, in conclusione, il brano dialettale “Dormi, dormi, un’hannu abbentu” appartenente alla tradizione campobellese, il cui testo è contenuto in uno dei preziosi libri scritti da padre Pietro Pisciotta.