Chiesta l’archiviazione per Rizzi, indagato per violazione di domicilio e diffamazione

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Il pubblico ministero Giulia Signaroldi ha chiesto al GIP del Tribunale di Trapani di archiviare il procedimento penale a carico dell’animalista Enrico Rizzi indagato per violazione di domicilio, diffamazione e violazione della privacy.

I fatti si riferiscono alla querela nei confronti di Rizzi da parte di una famiglia di Fulgatore che ritenne eccessivo, invadente e diffamatorio l’intervento dell’animalista che contestava loro le pessime condizioni di un cane che avevano in custodia. Rizzi, per altro, documentò il suo intervento attraverso una diretta Facebook.

Da quell’intervento scaturirono un alterco e denunce reciproche. Per gli stessi reati è indagato anche l’avvocato Alessio Cugini, legale di Rizzi, che quel giorno lo accompagnava.

Il PM ha ritenuto di chiedere l’archiviazione per la violazione di domicilio perché dalle stesse riprese fornite agli atti come prova, emergerebbe che Rizzi e Cugini sarebbero sempre rimasti sulla strada senza mai entrare nella proprietà della famiglia querelante. Riguardo alla diffamazione secondo il PM Rizzi si sarebbe limitato a sottolineare “lo stato di trascuratezza in cui era detenuto il cane posto nel giardino dell’indagato”.

L’indagato in questione è il capofamiglia dei querelanti che potrebbe essere chiamato a rispondere di maltrattamento di animali. Ora la parola passa al GIP che deciderà se questa ennesima vicenda giudiziaria per Rizzi si chiude qui o se proseguirà in giudizio.