Omicidio colposo, a processo dodici medici

Sono chiamati a rispondere di omicidio colposo, per la morte di un paziente avvenuta all’ospedale di Castelvetrano, dodici medici in servizio, all’epoca dei fatti, nei nei reparti di medicina e chirurgia. I “camici bianchi” sono imputati innanzi al giudice monocratico del tribunale di Marsala, Francesco Parrinello. A sostenere l’accusa, il pubblico ministero Ignazia Uttoveggio. I fatti, contestati ai medici, risalgono al giugno del 2019 quando Francesco Carbonello, 55 anni, insegnante di Salemi, è stato ricoverato nel reparto di medicina dell’ospedale di Castelvetrano per un attacco di colite acuta. Dopo oltre dieci giorni, considerato che le sue condizioni non miglioravano, il paziente è stato sottoposto a due interventi chirurgici. Dopo aver subito la seconda operazione, Francesco Carbonello, però, morì. I familiari, ipotizzando un caso di malasanità, presentarono denuncia chiedendo all’autorità giudiziaria di far luce sulla vicenda. Dall’ autopsia, disposta dalla Procura di Marsala, sarebbero emerso responsabilità da parte dei medici finiti a processo. Ad eseguire l’esame medico-legale fu l’equipe guidata dal professor Paolo Procaccianti, dell’Istituto di medicina legale di Palermo.  Nel procedimento i quattro fratelli della vittima si sono costituiti parte civile