Trapani, approvato il programma triennale delle opere pubbliche

Di Nicola Baldarotta

14 voti favorevoli, quanti bastano per approvare il programma triennale delle opere pubbliche che getta le basi per le attività relative alle opere pubbliche ed ai piani di finanziamento in essere. L’opposizione consiliare s’è astenuta totalmente mettendo in risalto, ancora una volta, i ritardi con i quali l’amministrazione comunale di Trapani sta procedendo verso la sistemazione dei conti e la necessaria programmazione amministrativa.

Ma è dal punto di vista politico che si registrano degli aspetti tutti da raccontare: a partire dalla dichiarazione di indipendenza del consigliere Francesco Briale che lascia il gruppo denominato “Giovani Polis con Coerenza” e passa nel gruppo misto in attesa, almeno così si dice, di valutare il passaggio in un gruppo consiliare che dovrebbe essere costituito nelle settimane a venire e dove, così si dice, potrebbe confluire anche il consigliere Giovanni Parisi che proprio nell’ultima seduta consiliare si era a sua volta dichiarato indipendente.

Un vero e proprio sommovimetno politico, quello causato da Parisi e Briale, sul quale la maggioranza si sta interrogando.

Ma è proprio sul consigliere Giovanni Parisi che ieri si è espresso il cosngiliere Giuseppe Peralta che, fino a prima della dichiarazione di indipendenza di Parisi era capogruppo del gruppo “Uniti per Trapani al centro”. Un attacco vero e proprio, quello di Peralta, che non comprende le scelte del collega cosnigliere: “nessuno ha mai ostacolato il consigliere Parisi nelle sue proposte, di cui sinceramente adesso, non ho memoria – afferma categorico Peralta – che quindi si chiede come possa egli riuscire a soddisfare i bisogni e risolvere i problemi di questa città da un altro scranno di quest’Aula, sempre facendo parte della maggioranza.

“Forse in qualche altro banco – continua Peralta – egli spera di trovare nascosta una bacchetta magica, che gli permetta di fare quello che fino ad oggi facendo parte di questo gruppo non è riuscito a fare? Sinceramente, auguro al consigliere Parisi che, nel suo cammino ambiguo e un po’ scorretto, possa esaudire tutti i suoi desideri, e mi auguro anche che questa sua voglia di fare e di dire, possa portarlo a raggiungere l’obiettivo veramente agognato, e cioè quello di diventare al più presto Assessore”.

Una presa di posizione bella e buona che non potrà non sfociare in altre guerre intestine all’interno della maggioranza che sostiene il sindaco Tranchida.