Nota del Pd di Marsala sulla partecipazione alla Bit

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‘Nel recente weekend i nostri social hanno visto la pubblicazione di diverse immagini, post e comunicati stampa dei nostri amministratori che hanno partecipato alla BIT di Milano, importante vetrina per il turismo nel nostro paese.

La partecipazione di Sindaco, Assessori, Consiglieri e amici, ha comportato una spesa importante che ha gravato, ovviamente, sulle nostre casse comunali e quindi sui cittadini marsalesi.

Il circolo Pd online Nilde Iotti di Marsala ha ricevuto, proprio in questi giorni, diverse segnalazioni, da parte di imprenditori e operatori del settore turistico che non possono che portarci a denunciare pubblicamente, ancora una volta, le scelte incaute e irresponsabili di quest’amministrazione, che invece di investire il denaro pubblico con parsimonia e sobrietà, pianificando e ascoltando i veri bisogni del territorio, continua a navigare a vista, senza una precisa visione di città, senza quell’agenda politica che meriterebbe una città europea come Marsala.

Viviamo un tempo in cui la pandemia ha lasciato segni indelebili nelle nostre vite, sotto vari aspetti, il gap tra ricchi e poveri è sempre più ampio. Alla crisi pandemica si sono aggiunti gli straordinari avvenimenti di politica internazionale, il conflitto in Ucraina, con tutto ciò che ne consegue, e che ci tocca sempre più da vicino partendo dall’aumento del costo dell’energia, per arrivare all’accoglienza di milioni di profughi.

Gli attuali amministratori ci stanno portando indietro di trent’anni, quando non si badava a spese per i viaggi dei politici e dei loro amici – magari esperti del settore -. In questo tempo di vacche magre, occorrerebbe programmare ogni spesa e scegliere cautamente di destinarle alle priorità.

Promuovere il territorio alla BIT, presume che si sia già pronti ad accogliere i visitatori. Ad oggi, purtroppo, non vediamo all’orizzonte nessuna pianificazione per migliorare i servizi essenziali, per citarne alcuni, mancano i bus navetta pubblici per i collegamenti con il centro città e le zone di interesse turistico – eppure i bus sono stati acquistati due anni fa -, le strade della litoranea dello Stagnone sono dissestate e impraticabili, il verde abbandonato e non curato, spesso invade anche la pista ciclabile, la segnaletica turistica completamente scolorita o assente, i pontili o solarium senza alcuna manutenzione – eppure da due anni si parla di un investimento di 100 mila euro per ristrutturarli -, le strade della zona sud che portano ai lidi, sono in abbandono, e sono strade comunali dissestate per la manutenzione della posa delle fognature dal 2020, che avrebbero dovuto esser asfaltate dopo qualche mese.

E ancora, gli edifici culturali che dovrebbero essere fruiti dai turisti, come il Monumento ai Mille per esempio, struttura adibita per l’accoglienza turistica, punto di informazione dove aveva sede l’ufficio della Pro-loco, sede di documenti storici che raccontano la storia dei Mille e di tante altre iniziative presenti in città.

A questo si aggiungono altre strutture storiche chiuse, come il noto Palazzo Grignani dove ha sede la Pinacoteca comunale, tesoro da rendere fruibile non solo ai visitatori esterni, ma anche ai marsalesi, agli studenti, a coloro che amano l’arte. Per non parlare del Teatro Sollima e della Biblioteca comunale, dei quali non abbiamo più notizie.

E se i turisti sceglieranno di percorrere lo Scorrimento Veloce, sarà bene avvisarli che noi siamo per la lentezza, qui il tempo scorre lento, occorrerà fare lunghe code dietro un semaforo che doveva essere temporaneo. Ma anche qui, nessuna comunicazione chiara su tempi e spese previste per ripristinare la galleria al suo regolare funzionamento.

Il circolo Nilde Iotti chiede al Sindaco e a tutta l’amministrazione comunale più senso di responsabilità nella gestione del denaro pubblico, ce lo impone il tempo di grave crisi che stiamo attraversando. Prima delle passerelle alla BIT occorre garantire i servizi essenziali per i visitatori e per i cittadini’.

Per il circolo Pd online Nilde Iotti

la coordinatrice Linda Licari