L’ultima Scinnuta è sempre la più carica di emozione. Un rito che si ripete ogni anno, ma che ogni volta riesce a raccogliere attorno a sé l’intera comunità trapanese, sospesa tra fede e tradizione. Ieri sera la chiesa delle Anime Sante del Purgatorio era gremita: famiglie, devoti, curiosi, ma anche tanti giovani, tutti raccolti in silenzio attorno a Gesù nel Sepolcro e all’Addolorata, disposti al centro della navata.
Una cerimonia solenne, accompagnata dalle marce funebri eseguite dalla banda musicale, che ha reso l’atmosfera ancora più suggestiva. L’ultima Scinnuta non è solo una tappa del percorso quaresimale: è un richiamo collettivo, un momento in cui Trapani si riconosce e si ritrova, in attesa della lunga processione del Venerdì Santo.
«L’ultima scinnuta – ha detto Giovannello D’Aleo, presidente dell’Unione Maestranze – per noi è un momento clou, che ci raccoglie tutti attorno alla fede. La Madonna ci aiuterà a fare una buona processione. Ricordiamo, inoltre, che quest’anno abbiamo 400 persone sedute a Piazza Vittorio e poi anche grazie a Telesud sarà possibile dare voce alla pietà popolare. Questo è il regalo che tutti noi stiamo preparando alla città ed è per questo che chiediamo solo una cosa: la vostra vicinanza».
Alla Scinnuta conclusiva ha preso parte anche l’assessore regionale ai Beni Culturali, Francesco Paolo Scarpinato.
«Anche quest’anno – ha detto l’assessore regionale – partecipo con grande emozione. Con i Misteri si va ad esortare quella che è l’identità siciliana: un grande onore per Trapani ma soprattutto un grande onore per la Regione Siciliana».
Chiara Conticello


















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