La Capitaneria di porto adesso vuol vederci chiaro ed ha avviato una attività ispettiva per verificare se la “piattaforma della discordia” sia a norma. Sta di fatto, però, che a Levanzo montano le polemiche e le proteste su quella struttura, realizzata in un angolo del porto, con lastre di ferro piantate sugli scogli e sul cemento. In molti parlano di “scempio”.
Secondo l’albo della Regione siciliana si tratta di un solarium “elioterapico”. Gli isolani, però, non ci stanno parlano, appunto, di “scempio ambientale che deturpa un paesaggio incontaminato”. La grande struttura in ferro, ancora non completata, di circa 800 mq con un’area coperta di circa 70 mq che diventerà un grande solarium “elioterapico” con pedane con discesa a mare della struttura alberghiera Pensione dei Fenici, ha ottenuto le autorizzazioni “stagionali” del Demanio marittimo, della Sovrintendenza ai beni culturali e del Comune di Favignana che ha autorizzato i lavori. La ditta che ha ottenuto i permessi è la Ma.ce.tra spa di Giuseppe Maurici.
“La procedura – spiega il sindaco delle Egadi Francesco Forgione – è iniziata nel 2017 prima del mio insediamento e la concessione demaniale è del luglio 2020, e ha tutti i permessi della Regione. Adesso, con i nostri uffici stiamo valutando la situazione, avvieremo tutte le verifiche del caso”. Adesso in campo è scesa la Guardia costiera che ha avviato una attività ispettiva.


















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