Sanità Pubblica in Sicilia: scatta il piano per tagliare le liste d’attesa

In Sicilia scatta il piano straordinario per tagliare le liste d’attesa nella sanità pubblica. Il governo regionale mette sul piatto 66 milioni di euro da qui al 2027 per recuperare gli oltre 212 mila esami e ricoveri non ancora eseguiti. Il nuovo piano punta tutto sul personale già in servizio: medici, tecnici e infermieri saranno chiamati a lavorare in regime di straordinario.
Per ogni ora in più trascorsa in corsia, i medici riceveranno 100 euro lordi, la metà per il personale sanitario non medico.

A differenza del piano precedente, che si appoggiava anche al privato convenzionato, stavolta la Regione punta tutto su ospedali e ambulatori pubblici. Ai manager sanitari toccherà ora il compito di stilare, entro fine agosto, i piani aziendali per smaltire la metà dell’arretrato entro novembre e l’altra metà entro febbraio 2026.

Il piano prevede anche nuove assunzioni e il potenziamento del sistema informatico delle prenotazioni. Con l’aiuto dell’intelligenza artificiale sarà possibile indirizzare i pazienti dove ci sono posti disponibili in tempi più brevi, superando gli attuali colli di bottiglia.

A Palermo, l’assessore regionale alla Salute Daniela Faraoni ha spiegato che l’obiettivo è rendere il servizio sanitario più efficiente, con risposte più rapide e meno attese per i cittadini.

Un’operazione massiccia, ma tutta da approvare: il piano, infatti, sarà operativo solo dopo il via libera dell’Ars.