Il rave di Selinunte ha l’ok della Soprintendenza

Tenutosi ieri il tavolo tecnico che permetterà il mega raduno al Parco Archeologico da domani pomeriggio...​

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Si è svolto ieri il tavolo tecnico che permetterà, a partire dalle 15 domani al cospetto del Tempio di Hera, la realizzazione dell’Unlocked Music Festival che tornerà dopo il successo di Martin Garrix nel 2017 con quasi 20 mila persone ad ammirare il dj olandese in uno dei parchi archeologici più belli ed estesi del Mediterraneo. Stavolta, la guest star sarà Paul Kalkbrenner, una leggenda internazionale nella sua unica tappa estiva in Sicilia. Progetto Musica&Legalità è il titolo dell’evento. Parolina magica che non fa mai male, anzi, spesso apre tutte le porte. La promotrice dell’evento è l’ex collaboratrice di giustizia Valeria Grasso che è riuscita a coinvolgere con la sua presenza oggi a Selinunte il Capitano Ultimo, Sergio De Caprio, l’uomo che catturò Totò Riina. Ma a gestire tutto è il fratello, Vincenzo, dell’ex candidata al Consiglio comunale di Palermo (a sostegno di Roberto Lagalla – vedi foto tratta da palermotoday.it durante la campagna elettorale – tuttavia non riuscendo a raggiungere l’agognato scranno a Palazzo delle Aquile raggranellando appena 94 voti…ndr) presente ieri alla Questura di Trapani per conto della società organizzatrice Face Srl. Una curiosità: il giorno della presentazione della sua candidatura, a maggio, disse “ho sempre difeso con i denti il mondo dell’intrattenimento. Gli organizzatori faticano per realizzare eventi che portano risorse ma per farlo è come se andassero in guerra cercando permessi che restano imbrigliati nella burocrazia”. Sembrerebbe che questa volta non si sia faticato troppo per ottenerli. Buon per lei e la sua famiglia. Ad ogni modo, nel briefing è arrivato​ il via libera dei presenti: le tre principali forze dell’Ordine, i Vigili del Fuoco, la polizia locale di Castelvetrano ed ovviamente l’organizzazione che ha ricevuto nei giorni scorsi il nulla osta dell’architetto Fontana, massimo dirigente della Soprintendenza di Trapani. La stessa che firmò il provvedimento di diniego di qualsivoglia “attività di intrattenimento musicale” ai gestori della Casa del Custode perché il Villino Nasi è​ “un area di eccezionale pregio per le particolari qualità ambientali e paesaggistiche, rappresentando un sito dal carattere fortemente identitario, per la stratificazione architettonica dalle strutture edilizie e componenti storiche ed ambientali che lo caratterizzano”. Per tali ragioni, alla velocità della luce per i tempi della burocrazia nostrana, in appena 4 giorni, arrivò “il ripristino dei luoghi” di quell’incantevole angolo di paradiso, come testimoniato dalle nostre telecamere la settimana scorsa, tutelatissimo nella sua quotidianità e con visitatori da fare invidia ai Fori Imperiali. Ordinanza che intimò lo smontaggio di un palchetto alto 50 centimetri, largo un metro per due, con vicino un ring di qualche metro quadro per quattro luci che consentivano un po’ di musica dance a 299 persone per un paio d’ore, una volta a settimana. Nella riunione di ieri, invece, è stata prevista la presenza di 12 mila persone autorizzando un palco di 20 METRI per 12 ed ALTO 16 METRI, con alle spalle il maestoso Tempio consacrato ad Era nel V secolo avanti Cristo, attorniato da SEI TORRI FARO e TRE MAXI SCHERMI. Per 11 ore di appuntamento. Così, tanto per gradire. Evidentemente, in questo caso, l’art. 10 del Regolamento recante le “modalità d’uso, vincoli e divieti del Parco Archeologico di Selinunte e Cave di Cusa” non è stato dirimente per la dirigente che, fra l’altro, è stata fra le 4 figure del Coordinamento tecnico scientifico che lo ha materialmente steso nel 2013. Questo, infatti, al secondo comma, vieta espressamente “di collocare strutture prefabbricate o provvisorie, anche mobili”. Superfluo aggiungere che nei 19 articoli del regolamento, in alcun modo c’è la possibilità di “attività di intrattenimento musicale”, seppur nei commi 13 e 14 dell’art. 9 sia previsto “effettuare manifestazioni culturali o limitate attività ricreative”. Evidentemente, nella circostanza, un rave a pagamento con 12 mila persone con un dee jay set e musica a palla si suppone rientri nelle due fattispecie. Per ritornare al Villino Nasi, infine, la società che gestisce la proprietà del Libero Consorzio ha presentato ormai 10 giorni fa un ricorso d’urgenza alla Soprintendenza per far annullare in autotutela l’ormai famosa ordinanza e provare a svolgere qualche serata prima che finisca l’estate. Questa volta, però, nessuna velocità supersonica. La dirigente sembrerebbe che sia andata in ferie…