Allagamenti a Trapani, riunione operativa a Palazzo D’Alì

Ieri a Palazzo D’Alì si è tenuta una riunione a Palazzo d’Alì per parlare della carente situazione della rete fognaria – acque bianche nella città di Trapani. L’incontro è stato convocato dal sindaco Tranchida coadiuvato dai tecnici comunali. Si cercano soluzioni per migliorare e agevolare lo smaltimento dell’acqua in maniera più tempestiva evitando così gli allagamenti in caso di piogge abbondanti.

L’attenzione è focalizzata su Rete Ferroviaria Italiana per i lavori del futuro sottopasso nonché si quelli per la ZES con la realizzazione, tra le altre cose, di una nuova arteria stradale tra lo scorrimento veloce ed il molo Ronciglio. Il Sindaco ha proposto ai due enti, anche a sicurezza delle loro opere, di investire nel potenziamento di sottoservizi od opere complementari in grado di smaltire le acque piovane e, dunque, agevolare il sistema nel suo complesso visto che la rete, per come è stata concepita, fa confluire la quasi totalità delle acque in via Marsala, andando pertanto a scatenare blocchi di vera e propria “stagnazione” a catena nelle vie Orti, Fardella e traverse limitrofe una volta giunti a saturazione i condotti che si trovano nella strada. C’è poi l’accresciuta criticità delle acque piovane che provengono da Monte Erice, anche in conseguenza della devastazione incendiaria. C’è dunque bisogno di una proficua collaborazione tra il Comune di Erice ed il Demanio Forestale Regionale, in sinergia, al fine di diminuire l’afflusso di acque che scendono da monte.

Per il sindaco Tranchida bisogna dotarsi di un piano di Protezione Civile comprensoriale e di bacino idrografico, sinergici con interventi e azioni, tanto a monte quanto a valle. Il nostro obiettivo – ha sottolineato il primo cittadino – è anche quello di giungere, con l’ausilio della Prefettura, ad una soluzione condivisa sia con RFI che con ZES per realizzare delle opere che possano tutelare tanto le nuove infrastrutture previste quanto, al tempo stesso, consentire un migliore smaltimento delle acque bianche”. Ed al momento, secondo quanto fatto sapere dallo stesso Tranchida, ci sarebbe un’apertura di massima da parte degli enti con i quali l’amministrazione comunale sta collaborando, e che hanno in previsione spese imponenti in città, aggiungendo come, con un po’ di buon senso e collaborazione, sarà possibile trovare delle “fessure” che consentiranno di smaltire le acque bianche a mare in tempi rapidi, evitando di farle passare sotto mezza città.

Come rimarcato dal sindaco Tranchida, ci sarebbero poi alle altre criticità e, “al netto del prosieguo delle opere d’ispezione fognaria con l’ausilio di 3 ditte dotate di mezzi idonei, stamattina sono stati allertati anche Enel ed Open Fiber per controllare l’operato delle rispettive ditte che passando cavi e fibre in alcuni casi”, ha sottolineato il primo cittadino in un comunicato stampa, avrebbero “prodotto danni diretti ed indiretti al sistema di raccolta acque bianche e nere”.