Caos apertura scuole, il punto della situazione nel Trapanese

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di Mario Torrente

Oggi in provincia di Trapani molti studenti sono tornati in classe così come disposto dalla Regione dopo la task force tenuta ieri. Ma in Sicilia diversi sindaci hanno deciso di mantenere chiuse le scuole a fronte dell’aumento dei contagi. Tra questi c’è Trapani, dove il sindaco Giacomo Tranchida ieri ha emesso una propria ordinanza.

L’ORDINANZA DEL COMUNE DI TRAPANI

Già stamattina nelle scuole del Comune di Trapani è partita la dad, che era stata tra l’altro sollecitata dagli stessi dirigenti scolastici. L’ordinanza di Tranchida che ha disposto la chiusura delle scuole è arrivata ieri sera dopo una giornata di incontri, tra cui quella in videoconferenza dell’Anci dopo la task force regionale che ha confermato il ritorno in classe in presenza in Sicilia. Ma molti comuni hanno deciso di non riaprire le scuole, con proprie ordinanze dei sindaci a fronte dell’aumento dei contagi. Tra questi c’è Trapani, ma anche Palermo ed altre città. L’amministrazione comunale di Palazzo D’Alì è stata però l’unica in provincia di Trapani, dove i positivi ieri hanno superato i 12 mila e 300 casi, di cui 2.445 nel capoluogo, ad avere disposto la chiusura delle scuole con propria ordinanza. Nel trapanese quasi tutti i comuni si sono attenuti alle indicazioni nazionali e regionali aprendo le scuole. Uniche eccezioni, ma senza ordinanza come fatto a Trapani, Paceco, Partanna e Campobello di Mazara dove i sindaci hanno disposto per la giornata di oggi e domani la disinfestazione e la sanificazione delle scuole, rinviando quindi tutto a lunedì.

LA NOTA DELLA PREFETTURA

E sulla questione riapertura scuole c’è anche la nota inviata dalla Prefettura ai sindaci dei comuni della provincia di Trapani ed al commissario straordinario del Comune di Misiliscemi in cui il prefetto Cocuzza ribadisce la linea del governo nazionale, che ha escluso il ricorso alla dad, richiamando quindi l’attenzione sul valore della didattica di presenza. Il prefetto al contempo ha sottolineato la necessità di valutare ogni possibile diversa soluzione solo a seguito di specifica indicazione dell’Azienda sanitaria provinciale che potrà valutare di volta in volta l’opportunità di procedere ad eventuali chiusure o interruzioni dell’attività scolastica in presenza in conformità delle direttive adottate dal governo nazionale.

LE ALTRE MISURE PREVISTE NELL’ORDINANZA DI TRANCHIDA

A Trapani è dunque arrivata l’ordinanza che dispone la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado, compresi gli asili nido, sia pubblici che privati. Ma nel provvedimento sono confermate le misure già adottate nelle scorse settimane dopo la nota dell’Asp dello scorso 28 dicembre, a partire dalla sospensione di conferenze, convegni, mostre e concerti. C’è il divieto di stazionare, nel raggio di cento metri, davanti i locali che somministrano cibo e bevande per asporto. L’ordinanza, la numero 5 del 12/01/2022, prevede anche gli ingressi contingentati, con obbligo di indossare le mascherine FFP2, nei luoghi di interesse storico, culturale e nelle biblioteche. Ingressi contingentati con obbligo di FFP2 anche nel mercato del contadino del lungomare Dante Alighieri, in quello del giovedì di piazzale Ilio e nel mercato Ittico di via Cristoforo Colombo. Mascherine FFP2 anche nelle funzioni religiose e nelle celebrazioni come matrimoni e funerali, sempre nel rigoroso rispetto delle distanze interpersonali. C’è poi la chiusura di tutti i Centri sociali e di incontro e la sospensione dei servizi di linea urbana della partecipata Atm nelle giornate di domenica e festivi.

I DATI SUI CONTAGI NEL TRAPANESE

Nel provvedimento predisposto dall’esecutivo di Palazzo D’Alì, che ha per oggetto “ulteriori misure per la prevenzione e la gestione dell’emergenza epidemiologica”, si fa espressamente riferimento all’aumento dei contagi. “In atto – si legge nell’ordinanza – i Comuni della Provincia di Trapani sono interessati da un alto tasso di contagio con una media settimanale di contagio di 250 su 100.000 abitanti ed un tasso che si attesta sul 40% di positivi su una popolazione vaccinata del 77,47%; nel Comune di Trapani, in particolare, sono stati registrati oltre 1000 nuovi casi di contagio in meno di 10 giorni; la disponibilità di posti letto, tanto nei reparti di degenza quanto nelle terapie intensive Covid del Covid Hospital di Marsala è quasi satura per cui necessita individuare altre soluzioni emergenziali“.

LA DICHIARAZIONE DEL SINDACO TRANCHIDA

“Quella di ieri non è stata certamente una decisione presa a cuor leggero, ma la salute pubblica viene prima di tutto – ha dichiarato il sindaco di Trapani Tranchida – ed è per questo che la nostra ordinanza non si limita ad intervenire sulle sole scuole ma disciplina svariati ambiti: lo stop ai concerti, convegni e mostre, l’ingresso con green pass rafforzato e mascherina FFP2 nei luoghi di interesse storico-culturale oltre al divieto di stazionamento entro 100 metri dai pubblici esercizi che somministrano bevande e cibo per asporto e la sospensione delle linee urbane di ATM la domenica e nei festivi sono azioni con le quali la nostra amministrazione vuole tutelare i propri cittadini prima di ogni cosa. Ogni giorno l’Asp ci invia dati allarmanti e mentre si registrano nuove vittime – ha continuato Tranchida -, è indiscutibile che la situazione epidemiologica sia ancora grave e complessa anche a causa di chi si ostina a non vaccinarsi. Pur rispettando le scelte altrui, il Governo Draghi dovrebbe al più presto inasprire le misure per rendere obbligatori i vaccini, poiché la nostra libertà finisce dove comincia quella altrui e viceversa ed è intollerabile che per colpa di pochi, a pagarne le conseguenze debba essere l’intera comunità. Esorto dunque a vaccinarsi per uscire al più presto da questa situazione di sofferenza”.

A MISILISCEMI

Niente ordinanza di chiusura delle scuole, invece, per Misiliscemi, dove il commissario straordinario Carmelo Burgio ha fatto sapere di non avere ricevuto i dati dall’Asp relativi alla situazione epidemiologica nel loro Comune, non potendo così provvedere “all’adozione di ordinanza di sospensione delle attività didattiche in presenza delle scuole”.

LA RICHIESTA DI ZONA ARANCIONE DELL’ASP

Dunque solo l’amministrazione comunale di Trapani al momento ha emesso una propria ordinanza per la chiusura della scuole, mentre resta sempre in ballo la richiesta del Dipartimento dell’Asp di attivare zona arancio, aspetto richiamato espressamente nel provvedimento firmato ieri sera dal sindaco Tranchida. Ed oggi, in base alla notizie trapelate in queste or, potrebbe arrivare una seconda richiesta a seguito dell’aggravamento del quadro epidemiologico in tutti i comuni della provincia di Trapani.

LA NOTA DEI 22 SINDACI DEI COMUNI DOVE LE SCUOLE HANNO RIAPERTO

L’andamento della curva epidemiologica preoccupa anche i sindaci che si sono attenuti alle disposizioni del governo nazionale ed alle indicazioni della Regione, non emettendo alcuna propria ordinanza e riaprendo le scuole. Ma in una nota stampa congiunta i 22 sindaci si sono detti preoccupati per la situazione. Oggi in quasi tutti i comuni della provincia di Trapani si è dunque tornati sui banchi di scuola. Ma restano le perplessità per la situazione dei contagi, aspetto rimarcato, in una nota congiunta, dai sindaci dei Comuni che si sono attenuti alle indicazioni della Regione. In base alla normativa nazionale, in zona gialla non è infatti possibile chiudere la scuola. Si può andare in dad solo se si è in arancione o in rosso. Tra l’altro l’Asp ha già chiesto alla Regione l’attivazione della zona arancione per quasi tutti i comuni della provincia di Trapani. Ma al momento da Palermo non è arrivato alcun provvedimento in tal senso. Intanto però i sindaci si sono visti “costretti” a non potere adottare alcun provvedimento di sospensione delle attività didattiche, dovendosi adeguare “alle direttive nazionali e regionali”, aspetto rimarcato dai sindaci nel loro comunicato stampa, in cui si esprimono “molta preoccupazione” a riguardo. Aspetto rimarcato nel comunicato stampa con in calce le firme dei 22 sindaci, che hanno assicurato che continueranno a monitorare la situazione, riservandosi nelle prossime ore, qualora i contagi continuino ad aumentare, di richiedere ulteriori interventi alla Regione in modo da permettere ai primi cittadini di adottare provvedimenti a salvaguardia della salute pubblica.