Trapani, nominata la nuova direttrice di Poste Italiane Manuela Acquaviva

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È un passaggio di testimone tutto al femminile quello alla direzione della filiale provinciale di Trapani di Poste Italiane. Da pochi giorni, infatti, a guidare i 70 uffici postali presenti sul territorio è Manuela Acquaviva, subentrata a Roberta Chiesurin. La recente nomina conferma l’importante presenza femminile in azienda, anche nei ruoli di vertice, attestata dalla riconferma di Poste Italiane per il terzo anno consecutivo nell’indice internazionale Gender-Equality Index che valuta la qualità delle iniziative aziendali per l’eguaglianza e l’inclusione. Nella filiale di Trapani, in particolare, delle 386 risorse che prestano servizio in ufficio postale il 57% è al femminile e la metà dei ruoli di responsabilità è ricoperto da una donna.

Nel raccontare i suoi inizi in azienda nel 2003, la direttrice di filiale ricorda ancora quella sveglia che ogni mattina suonava alle 5.30 per andare a svolgere il lavoro di portalettere con un primo contratto a tempo determinato. “In quel periodo – racconta – vivevo e studiavo a Palermo e ogni mattina viaggiavo per prestare servizio a Trapani, pronta al rientro a rimettermi sui libri per laurearmi”. Manuela Acquaviva è stata la prima impiegata a utilizzare la macchina affrancatrice per la lavorazione della posta massiva. “Fino ad allora la corrispondenza si pesava con le bilance e i prezzi si riportavano a mano. Ho assistito a tante fasi di cambiamento dell’azienda e ad alcune di esse ho avuto il privilegio di dare il mio contributo personale”.

La carriera della direttrice di filiale dopo le prime esperienze al recapito si sposta prima nel settore commerciale, poi nella gestione operativa degli uffici postali e ancora nella formazione d’aula. Nel 2016 inizia poi la sua esperienza alla guida delle filiali provinciali a partire da Enna per poi passare ad Agrigento, Palermo 2 e infine, a soli 44 anni, la quarta sede nella sua Trapani.

“In questi anni ho svolto diversi incarichi di responsabilità – prosegue Manuela – e all’inizio la doppia veste di giovane e donna per me ha rappresentato una sfida in più da superare agli occhi degli altri. Oggi invece mi rendo conto che la parità di genere, almeno nella mia azienda, è una realtà”.

E alla domanda se le donne sul posto di lavoro abbiano una marcia in più, risponde: “L’universo femminile tendenzialmente è più sensibile al lato umano, ad esempio quando si tratta di favorire la conciliazione tra impegni familiari e lavorativi. Ma parlare per stereotipi è un errore, a prescindere dal genere quello che conta deve essere il merito individuale”.