Aumento Tari, Maltese: “Inaccettabile con la città sporca e piena di mini discariche”

307

“Era evitabile l’aumento Tari del 18% a carico delle utenze domestiche e quindi delle famiglie ericine? Per legge il servizio deve sostenersi interamente con la tassa e il Comune è con le spalle al muro…si, ma forse le famiglie ancor di più alle prese con il caro bollette e ora che con l’aumento della Tari 2022”. Lo ha affermato l’avvocato Vincenzo Maltese, esponente di Fronte Comune e dirigente regionale dell’Associazione di consumatori Codici, intervenendo sull’aumento della tassa dei rifiuti ad Erice.

“Si tratta di una misura amarissima  – ha rimarcato Vincenzo Maltese – che deriva dalla inefficienza del servizio che è sotto gli occhi di tutti ( il centro storico di Erice è sporchissimo questa estate ) con i relativi costi fuori controllo dell’intero ciclo dei rifiuti, magari non sempre direttamente imputabili al Comune ma davvero difficili da accettare per quei cittadini che pagano già una Tari salatissima e differenziano i rifiuti. Inoltre l’Amministrazione nulla dice sulle modalità di recupero forzoso dei crediti da parte dei cittadini inadempienti, cioè di coloro che non pagano nulla da anni, il cui eventuale recupero avrebbe inciso significativamente sul non aumento. Cosa di non poco conto – conclude Vincenzo Maltese – visto che il mancato introito della Tari a causa degli evasori deve essere per legge caricato sulla tariffa dell’anno successivo, con il risultato che a pagare gli aumenti sono sempre le famiglie in regola mentre gli evasori restano impuniti”.