Sonia Alfano Vs Valeria Grasso

Scontro fra le due eroine della legalità per una questione di denaro.

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Ennesima polemica sul versante antimafia. Questa volta le protagoniste sono due donne: la messinese Sonia Alfano, ex europarlamentare di Italia dei Valori (dal 2009 al 2014 e Presidente dall’aprile 2012 della Commissione Speciale Antimafia) e l’imprenditrice testimone di giustizia palermitana Valeria Grasso, in questi giorni all’attenzione delle cronache nella qualità di promotrice del Progetto “Musica&Legalità” che inizierà proprio oggi al Parco Archeologico di Selinunte, anche qui fra non poche perplessità per le autorizzazioni necessarie all’evento in un bene culturale fra i più sensibili, tutelati ed importanti della Sicilia. La figlia di Beppe Alfano, giornalista ucciso da Cosa nostra nel 1993 per le sue inchieste scomode, sul proprio profilo Facebook ha attaccato a testa bassa l’ex candidata al consiglio comunale di Palermo scrivendo:

“Capofila del progetto Musica&Legalità è Valeria Grasso, donna simbolo della lotta alla mafia e testimone di giustizia che con le sue denunce si è impegnata a diffondere la cultura della legalità.” Quindi, se è simbolo di legalità, perché non ha ancora restituito a mio fratello Chicco Alfano ben 25 mila euro? Infatti, è vero o no che questa somma la Grasso l’ha richiesta e ricevuta per superare difficoltà economiche legate alla sua attività imprenditoriale con due palestre, e di contro mio fratello sarebbe dovuto entrare in società? È vero o no che a distanza di circa 12 anni, la signora ha sempre preso tempo, e non ha mai restituito questi soldi? Non ritira persino le raccomandate con cui il legale di mio fratello le richiede la restituzione della somma. Questo significa essere simbolo di legalità?”. Infine, l’ex parlamentare europeo ha chiuso con un post scriptum polemico sulla normativa antimafia riguardante le assunzioni regionali voluta fortemente dall’ex governatore Rosario Crocetta: “la Grasso da anni ormai è dipendente della Regione Siciliana, essendo stata assunta come testimone di giustizia, e fa ancora l’imprenditrice? Sarebbe utile conoscere questo aspetto, più che altro per sapere se la legge consente a tutti i dipendenti della pubblica amministrazione di poter anche fare gli imprenditori, o è una deroga specifica? Attendo risposta.” Che in effetti non sarebbe male arrivasse a stretto giro anche per i suoi eventuali rapporti d’affari (diretti o indiretti) col fratello Vincenzo, uno dei protagonisti della società organizzatrice del Progetto che consentirà sostanzialmente un rave a pagamento per decine di migliaia di persone in uno dei posti più esclusivi dell’isola oggi.