Basket, Biella disponibile ad ospitare gli Shark

Il “caso PalaShark” ha superato i confini della Sicilia, attirando l’attenzione anche in altre regioni. Tra queste, il Piemonte: l’assessore allo Sport del Comune di Biella, Giacomo Moscarola, ha preso carta e penna per scrivere direttamente al presidente degli Shark, Valerio Antonini.

Nel messaggio, Moscarola ha espresso piena solidarietà per le vicissitudini legate all’impianto sportivo trapanese, offrendo al club la possibilità di disputare le partite casalinghe al Palasport di Biella, recentemente rinnovato.

“La nostra struttura può contare su 5.000 posti, un parquet da Eurolega e un impianto di illuminazione di ultima generazione” – scrive l’assessore – “Siamo consapevoli della distanza, ma Biella sarebbe orgogliosa di potervi ospitare e di mettere a disposizione tutto il necessario”.

Un gesto di apertura e sportività che conferma quanto il mondo della pallacanestro sia capace di creare reti di solidarietà ben oltre i confini territoriali.

Al tempo stesso, però, aumenta la rabbia. Possibile che solo a Trapani – proprio qui, dove si è riscritto un capitolo straordinario della storia del basket italiano, dove una squadra è diventata simbolo di riscatto per un’intera comunità – debbano sorgere sempre nuovi ostacoli? Non è retorica. È realtà. E una realtà che fa male.

Il presidente Antonini ha subito risposto all’assessore: “Al dottor Moscarola un grande ringraziamento pubblico che farò anche in privato. Ma declino per ora l’invito nella certezza che nonostante Tranchida , Barbara e Amenta, riusciremo a salvare il Basket a Trapani”.