La vergogna Fascìna

La compagna di Berlusconi desaparecidos dal suo collegio elettorale. Il commento del presidente di Telesud Massimo Marino.



Il giorno dell’ufficializzazione delle candidature avevo già criticato aspramente le scelte di centrodestra e centrosinistra nello scegliere figure che non avevano nulla a che vedere col nostro territorio. Le attenzioni, ovviamente, erano tutte per la Signora Fascìna in (quasi) Berlusconi. In secondo piano era passata, invece, l’ennesima scelta autolesionistica del PD di mettere a contrastarla il segretario regionale del partito, il palermitano Antonio Ferrante. Per carità, degna persona, che ha avuto il buon gusto almeno di prendere una casa in zona durante la campagna elettorale, per conoscerlo ed incontrare i cittadini…, ma certamente figura assai poco nota e che non avrà lo stesso appeal sull’elettorato di un candidato del territorio che pur la segreteria provinciale aveva indicato all’unanimità, Paolo Petralia.  Ma vabbè, i Dem sono sempre stati maestri tafazziani, si sa. Della “quasi sposa” del leader di Forza Italia, dicevamo. Appresa la notizia, si pensava che almeno “avrebbe fatto la parte” con una certa presenza in queste settimane seppur poi sparire subito dopo. Magari anche con una massiccia presenza virtuale viste l’enormi possibilità economiche del Cavaliere. Invece, nulla; ed a poco varrà la possibile discesa di Super Silvio sabato prossimo in quel di Marsala “per lanciare” la corsa della sua compagna. In fin dei conti, è stata almeno coerente col suo giovane passato politico; la deputata azzurra, infatti, è stata durante la scorsa legislatura una dei parlamentari più assenteisti in assoluto: oltre il 72% (SETTANTADUE) dalle votazioni d’aula. Forse avrebbe potuto anche coniare uno slogan per noi allocchi elettori del collegio Marsala: “Marta Fascìna per un voto coerente”; sottotitolo, “non ci sarò in campagna elettorale così come non mi vedrete mai più; sostanzialmente come i miei colleghi lo scorso mandato.” Tutto questo, alla tenera età di 32 anni ma con un futuro radioso davanti a sé, a prescindere dagli aspetti “familiari”, ed un lucroso stipendio garantito da noi contribuenti nel prossimo lustro per fare tutt’altro che attività politica (per capirci…,in 5 anni ha prodotto l’immane lavoro di ben due disegni di legge come prima firmataria e una interrogazione in commissione), e quasi certamente men che meno per “il suo” collegio d’adozione visto l’andazzo; sorvoliamo sulla generosa “pensione” cui avrà diritto con due (almeno…) mandati pieni, dando per scontato che il blindatissimo collegio trapanese confermerà le attese forziste. Ad onor del vero, ed a sua parziale “giustificazione”, la Signora non è certamente l’unica catapultata in un seggio sicuro nel Paese, anzi. Questa vergognosa prassi è stata ampiamente trasversale a questo giro. In verità, altri non hanno fatto meglio in passato blindando illustri sconosciuti nelle liste bloccate come i 5 Stelle, già smascherati nella loro farlocca rivoluzione apriscatolette. Ma è proprio questo il punto. È possibile mai che noi allocchi cittadini-elettori non riusciamo a ribellarci a tutto ciò? Come? A mio avviso non con l’astensionismo; ma essere disposti a scegliere anche il candidato “nostrano” vattelapesca pur di far capire a lorsignori che non è più tollerabile “campare” sulle nostre spalle parassiti politici paracadutati da chissà dove o comunque “scappati di casa”, spesso senza arte né parte. Io, per quello che vale, la penso così. 

Massimo Marino
Presidente Telesud