Operazione anti “Maranza”: controlli e arresti in tutta Italia

Una vasta operazione della Polizia di Stato, condotta sotto il coordinamento del Servizio Centrale Operativo e con l’impegno delle Squadre Mobili presenti su tutto il territorio nazionale, ha portato a oltre 300 arresti in numerose province italiane. L’attività investigativa ha colpito in particolare giovani – alcuni anche minorenni – responsabili, da soli o in gruppo, di reati gravi come tentato omicidio, estorsioni, rapine, spaccio e detenzione di armi illegali. Molti dei soggetti coinvolti, come emerso nel corso delle indagini, graverebbero nell’orbita dei cosiddetti “maranza”, gruppi giovanili che attraverso i social promuovono comportamenti violenti e atteggiamenti di sfida alle istituzioni. Un fenomeno che, secondo gli inquirenti, rappresenta spesso il primo gradino verso forme di criminalità organizzata, anche di stampo mafioso.

Il bilancio dell’operazione anti “maranza” è imponente. Arrestati o sottoposti a fermo 283 maggiorenni e 22 minorenni. A questi si aggiungono 87 soggetti raggiunti da ordinanze di custodia cautelare, tra cui sei minori collocati presso Istituti Penali Minorili e un minore in permanenza domiciliare.

Le denunce a piede libero sono state 1.110 per gli adulti e 180 per i minorenni, sempre per reati contro la persona, il patrimonio, in materia di stupefacenti e armi.

Oltre 63.000 le persone controllate, di cui ben 11.000 minorenni, in zone considerate a rischio come aree di spaccio, strade della movida, locali notturni e stabilimenti balneari. Passati al setaccio oltre 800 immobili, tra cui strutture ricettive, esercizi commerciali, sale giochi e centri di aggregazione giovanile.

Il sequestro di droga è stato ingente: 19 kg di cocaina, 1 kg di eroina, 79 kg di cannabinoidi, oltre a quantità minori di shaboo, MDMA, ecstasy e benzodiazepine. Sequestrati anche bilancini di precisione e materiali per il confezionamento.

Sul fronte delle armi, trovati 2 fucili, 36 pistole, munizionamento vario, oltre a un vero e proprio arsenale da strada: katane, coltelli, mazze da baseball, manganelli telescopici, taser, martelli e catene, oltre a spray urticanti, passamontagna e strumenti da scasso.

Non è mancata l’attenzione al mondo digitale. Gli investigatori hanno monitorato 1.300 profili social, 5 dei quali sono risultati inneggianti alla violenza, anche contro le Forze dell’Ordine, e saranno segnalati alla Magistratura per l’eventuale oscuramento.

Nel corso dei controlli recuperati anche beni rubati, come collanine d’oro, gioielli, cellulari e orologi, oltre a banconote false, carte bancomat clonate e documenti d’identità contraffatti. Rinvenuto anche un tesserino falso della Guardia di Finanza.

L’operazione – sottolinea la Polizia – nasce dalla necessità di contrastare fenomeni che incidono pesantemente sulla percezione della sicurezza, non solo nelle aree ad alta densità criminale. I social network, spesso usati per esibire comportamenti devianti, contribuiscono all’emulazione e alla diffusione di modelli negativi, che rischiano di trasformarsi in condotte penalmente rilevanti.

«Una risposta concreta al disagio giovanile che si traduce in violenza e criminalità», spiegano fonti investigative, che assicurano la prosecuzione delle attività di monitoraggio e repressione anche nei prossimi mesi.

“OPERAZIONE MARANZA”: DUE ARRESTI ANCHE A TRAPANI

Nell’ambito delle citate attività di contrasto alla criminalità giovanile, a Trapani, i poliziotti della Squadra mobile hanno arrestato due giovani, di cui uno poco più che ventenne, per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

I due erano a bordo di un ciclomotore, quando i poliziotti dell’Ufficio investigativo della Questura gli hanno intimato l’alt.

Il conducente non si è fermato e, allontanandosi repentinamente, ha tentato la fuga per le vie cittadine. Dopo un breve inseguimento, i due sono stati fermati e sottoposti a controllo.
Addosso al ventenne sono stati rinvenuti due grossi involucri contenenti, rispettivamente, 100 grammi di cocaina e 90 grammi di hashish. A questi si aggiunge anche la somma di 1300 euro, verosimile provento dell’attività di spaccio.
Entrambi, arrestati, si trovano adesso in carcere.

Denunciati, inoltre, anche quattro giovani, di cui un minorenne, per rapina. Un altro è stato arrestato per lesioni aggravate.