Maltempo, in ginocchio Salinagrande, Marausa, Palma e Guarrato

La pioggia battente di questa mattina, questa volta, ha lasciato il segno nell’hinterland di Trapani. Il capoluogo, invece, ha retto. Certo non sono mancati i disagi. Soprattutto alla viabilità. Qualche strada, poi, in particolare la via Libica, all’altezza dell’autoparco comunale, e la Prima dorsale Zir, si è allagata. Un tombino è saltato all’incrocio tra la via Virgilio e la via Capitano Fontana. Un altro in viale Umbria. Ma nulla a che vedere con quanto accaduto nei giorni scorsi quando la città è finita sott’acqua. In ginocchio, invece, le frazioni di Salinagrande, Marausa, Palma e Guarrato, che fanno parte del territorio di Misiliscemi con strade che sono diventate fiumi in piena. A Salinagrande il fiume Verderame ha tracimato, riempiendo d’acqua e fango la strada d’ingresso alla piccola contrada. A Guarrato l’acqua ha invaso il bar Sport. Ma la situazione più grave si è verificata sull’autostrada A-29 Diramazione Birgi: acqua, fango e detriti hanno invaso la carreggiata, mettendo in pericolo l’incolumità degli automobilisti. Alcune macchine sono rimaste in panne. Il tratto è stato chiuso al traffico e sono intervenuti gli operai dell’Anas. Problemi di viabilità anche che sulla Provinciale Trapani-San Vito Lo Capo. “Le poche opere di manutenzione alla rete fognaria dei giorni scorsi – dice la consigliera comunale Anna Garuccio – oggi ha consentito che Trapani non si allagasse nonostante l’abbondante pioggia caduta stamane per due ore sulla città. Segno – aggiunge – che se la manutenzione fosse stata eseguita prima e nei 4 anni trascorsi dall’amministrazione Tranchida , la città il 23, il 26 , il 29 settembre ed il 9 ottobre non si sarebbe allagata e non si sarebbero verificati danni alle cose per una stima pari a 50 milioni di euro”. Resta, però, l’allerta per tutta la giornata anche se nel pomeriggio sono previste schiarite.