San Vito Lo Capo, inchiesta su presunta corruzione: parla Sorrentino

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L’ex comandante della locale Capitaneria di Porto si dice sereno e pronto a dimostrare la sua innocenza

“In relazione alle notizie pubblicate che riguardano il sig. Federico Sorrentino, preciso che il mio assistito è assolutamente estraneo ad alcun atto di corruttela. L’accusa mossa nei suoi confronti è basata su “discorsi da bar”, – senza alcun riscontro speculare nel fascicolo delle indagini preliminari; accusa, tra l’altro, veicolata agli Organi inquirenti da un soggetto che è stato denunziato più volte dal Sorrentino nell’esercizio delle sue funzioni. Innanzi al Gup, e in dibattimento se necessario, dimostreremo l’assoluta estraneità alle contestazioni di occultamento di esposti mai verificatisi.
E’ chiaro che qualora emergessero fatti calunniatori posti in essere a danno del Sorrentino, al momento debito, non esiteremo a chiedere le verifiche giurisdizionali necessarie per ristabilire l’ordine delle cose e la giustizia”.

A dichiararlo è l’avvocato Nino Sugameli, del Foro di Trapani, difensore dell’ex Comandante della sezione di Polizia Marittima e Difesa Costiera della Capitaneria di porto di Trapani, Federico Sorrentino, indagato nell’ambito di una inchiesta giudiziaria scaturita a seguito di esposti anonimi e dopo l’incendio doloso che nel maggio 2018 danneggiò il lido “Paola” a San Vito Lo Capo.

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