PalaShark, il Comune dice “No” alla richiesta di Antonini

Il Comune di Trapani ha detto “no”. La Trapani Shark resta senza copia del parere legale su cui si fonda l’avvio del procedimento di revoca della concessione trentennale del Palazzetto dello sport “Ettore Daidone”. La decisione è contenuta in un atto formale, protocollato l’11 dicembre 2025 e firmato dal dirigente del I Settore – Servizi legali, notificato alla società con conoscenza al sindaco e al segretario generale.

A richiedere il documento era stato il presidente Valerio Antonini, con un’istanza presentata il 12 novembre 2025. Al centro della richiesta, il parere degli avvocati Harald Bonura e Giuliano Fonderico, citato più volte dall’amministrazione come base giuridica per la decadenza della convenzione. Antonini ha sostenuto che si tratta di un parere “pagato con soldi pubblici” e dunque accessibile, utile a comprendere le ragioni giuridiche alla base della scelta dell’amministrazione.

Ma il Comune ha detto no, citando la prassi consolidata della giurisprudenza amministrativa: i pareri legali acquisiti a fini consultivi e difensivi, in una fase precontenziosa, non sono documenti accessibili. Nel dettaglio, l’atto spiega che il parere: è stato acquisito per definire la strategia difensiva dell’ente; rientra negli atti riservati preordinati alla tutela legale dell’amministrazione; è connesso a possibili contenziosi futuri;e quindi è escluso dal diritto di accesso, per ragioni difensive considerate meritevoli di riservatezza dall’ordinamento.

La vicenda lascia aperto il fronte dello scontro tra Trapani Shark e Comune, con la società che resta in attesa di capire i motivi giuridici dietro la decisione di revoca della concessione.