Modes, scatta l’intesa con i sindacati

Si conclude con un accordo per l’apertura della Cassa integrazione straordinaria la vertenza della Filcams Cgil e della Fisascat Cisl per i 55 lavoratori del centro logistico della società Modes Spa, licenziati per cessazione dell’attività a Trapani.

Dopo mesi di incontri, tra la Filcams Cgil, la Fisascat Cisl e la Società di moda, è stato firmato al Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali l’accordo che pone, dal primo febbraio al prossimo 31 dicembre, le lavoratrici e i lavoratori, 2 quadri, 23 impiegati e 30 operai, tutti ex dipendenti a tempo indeterminato, in cassa integrazione.
“Questo accordo – dice il segretario della Filcams Cgil Giovanni Amato – riduce, seppur in parte, il pesante impatto sociale di una decisione aziendale, che priva il territorio di una realtà imprenditoriale e occupazionale.
Ci auguriamo che l’immobile, ex centro logistico di Modes, possa essere utilizzato per altre attività imprenditoriali funzionali allo sviluppo economico e occupazionale del territorio”.
Modes aveva denunciato il perdurare di una crisi che, ad iniziare dalla stagione 2021-2022, ha causato un progressivo peggioramento delle condizioni economico-finanziarie della Società, i cui risultati hanno registrato una costante flessione. La situazione si è particolarmente aggravata nel corso del 2023. Per recuperare la marginalità della ridotta attività commerciale, Modes ha deciso, già alla fine dell’anno 2022 e poi nel 2023, di concentrare le vendite sul più profittevole canale Retail, riducendo così drasticamente l’attività e le vendite sui canali B2B e B2C indiretto.
Ecco che la società, come precisato dai vertici aziendali,  “si è trovata nella necessità improcrastinabile di adeguare i costi di struttura alle effettive possibilità offerte da un mercato sempre più competitivo e dal nuovo modello di business”.