Si è riunito questa mattina, presso la sede dell’associazione, il Consiglio regionale dell’ANCI Sicilia.
Tanti i temi trattati, tra cui le elezioni di secondo livello per le ex province, che prevedono il voto solo di sindaci e consiglieri comunali di ogni Comune appartenente alla rispettiva Provincia.
E la posizione di ANCI Sicilia è netta.
«Le ex province regionali – ha detto il presidente Paolo Amenta –, oggi denominati Liberi consorzi e Città metropolitane, devono andare subito al voto con le elezioni di secondo livello. La norma sulla riforma delle province è ormai fuori discussione. Bisogna, quindi, andare avanti poiché è assolutamente necessaria una concreta programmazione nei territori per il rilancio dell’economia. La riforma del sistema elettorale nelle ex Province – ha dichiarato, concludendo, Amenta – si deve ormai considerare un capitolo chiuso. Bisogna uscire da questo divario per evitare che i territori e le comunità subiscano ancora carenze e disservizi».
Il ritorno delle Province era stato bocciato all’Assemblea Regionale Siciliana, la settimana scorsa.
65 i deputati presenti, 36 appartenenti alla maggioranza.
Il voto segreto, però, ha visto 25 favorevoli e 40 contrari, bocciando così il disegno di legge del governo di introdurre nuovamente il voto diretto nelle Province siciliane, un punto del programma elettorale del presidente della Regione Renato Schifani. Tant’è che, infatti, si era addirittura parlato di una crisi all’interno della maggioranza all’ARS.


















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