Ponte sullo stretto, polemica sul progetto di Salvini

di Valeria Marrone

Il vicepremier e ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini ha annunciato, durante il question time, l’avvenuta consegna al Parlamento della relazione sul Ponte sullo Stretto. Tuttavia, le dichiarazioni hanno scatenato un acceso dibattito, con il leader di Avs, Angelo Bonelli, che ha sollevato dubbi fondamentali sul progetto.

Bonelli ha criticato l’assenza di prove sismiche e di analisi sul vento, sostenendo che il “Consorzio Eurolink” avesse ignorato tali aspetti per non rallentare i tempi. Il comitato scientifico esterno incaricato di valutare il progetto ha espresso un parere positivo, ma ha sottolineato ben 68 osservazioni che pongono seri interrogativi sulla fattibilità di aprire il cantiere entro l’estate, come auspicato dal ministro Salvini.
Tra le principali criticità sollevate dal comitato, si evidenziano la mancanza di approfondimenti negli studi sismici e dubbi sulla resistenza del ponte al vento. Inoltre, sono emerse preoccupazioni riguardo alla conformità dell’acciaio alle normative e alla mancanza di analisi su eventi estremi, come combinazioni di vento e traffico.
Eurolink ha risposto alle osservazioni del comitato sottolineando che alcune analisi richieste comporterebbero tempi lunghi, incompatibili con la programmazione prevista per l’apertura del cantiere.
Il confronto politico non si è fatto attendere, con Salvini che ha definito “folle” l’idea che il ponte possa crollare, mentre Bonelli ha annunciato l’intenzione di consegnare la relazione del comitato alla Procura di Roma.
Nonostante il parere positivo del comitato, le numerose osservazioni sollevate evidenziano la complessità del progetto e la necessità di ulteriori approfondimenti. Di conseguenza, i tempi di realizzazione del Ponte sullo Stretto appaiono incerti e potrebbero subire significativi ritardi.