In arrivo nuovi fondi per il Distretto D50

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Nuovi fondi e nuovi servizi dal Distretto Socio Sanitario D50 di cui fanno parte Trapani, comune capofila, Buseto Palizzolo, Custonaci , Erice, Favignana, Paceco, San Vito Lo Capo, Valderice e l’Asp di Trapani.

Il Distretto Socio Sanitario D 50 ha ottenuto l’ammissione a finanziamento dei progetti elaborati sull’Avviso pubblico 1/2022 PNRR – Next Generation Eu – Proposte di intervento per l’inclusione sociale di soggetti fragili e vulnerabili Missione 5 Componente 2.

Tra i progetti finanziati, per un importoi di 211 mila euro, c’è quello relativo ai percorsi di accompagnamento alla genitorialità positiva e responsabilità in risposta ai bisogni evolutivi dei minori. Novecento mila euro sono invece destinati agli anziani, per la riqualificazione degli spazi abitativi e dotazione strumentale tecnologica con potenziamento della rete integrata dei servizi in favore degli anziani non autosufficienti e soli.

Sono poi stati previsti percorsi di autonomia per persone con disabilità finalizzato alla realizzazione e predisposizione di progetto personalizzato – sperimentazione di percorsi di co-abitazione e in autonomia connessa al lavoro di ristorazione sociale per un avvio del disabile adulti al lavoro. In questo caso l’importo ammonta a 715 mila euro.

In ballo c’è anche il rafforzamento dei servizi sociali a favore della domiciliarità per favorire le dimissioni protette. Per il totale di Euro 330.000, questo idoneo in graduatoria ma allo stato non finanziato così come qiuello, per 150 mila euro, per servizi sociali e prevenzione burn out.

In tutto, come ricordato dal sindaco di Trapani Giacomo Tranchida e dall’assessore ai servizi sociali Enzo Abbruscato, si tratta di risorse extra per i bilanci comunali per oltre 1 milione e 850 mila che saranno destinati anche innovativi in favore di soggetti fragili. In particolare per i cittadini disabili: minori con la “presa in carico nelle 24h” (anche a scuola) e adulti con la sperimentazione formativa per l’avvio al lavoro nel campo dei servizi di ristorazione. Ma anche copiose risorse per il sostegno all’autonomia di anziani non autosufficienti.