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La Sicilia al centro del Corridoio SoutH2

3mila km di Gasdotti per l'Idrogeno Verde tra Nord Africa ed Europa

di Valeria Marrone

Una rete di oltre 3mila chilometri di gasdotti riconvertiti al passaggio dell’idrogeno per collegare il Nord Africa prima con l’Italia e poi con Austria e Germania attraverso l’energia verde. Questo l’ambizioso progetto denominato “Corridoio SoutH2”, che mira a creare una dorsale europea dell’idrogeno, facilitando il raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione dell’Unione Europea. A margine del Consiglio Energia a Bruxelles, le città di Roma, Vienna e Berlino hanno suggellato l’intesa firmando una dichiarazione d’intenti per lo sviluppo del Corridoio meridionale dell’idrogeno. Questo progetto prevede che l’idrogeno rinnovabile, prodotto principalmente in Nord Africa, transiti attraverso la Sicilia, risalendo poi la Penisola italiana per raggiungere Austria e Germania. L’obiettivo è contribuire all’importazione di 10 milioni di tonnellate di idrogeno rinnovabile entro il 2030, in linea con il maxi piano energetico RepowerEu. Il Corridoio SoutH2 è stato recentemente incluso nell’elenco delle opere di interesse comune (PCI) dell’Ue, che ne riconosce il ruolo cruciale per trasportare idrogeno verso le aree industriali europee, sostenendo la loro decarbonizzazione. Kadri Simson, commissaria per l’energia, ha sottolineato l’importanza del progetto per rafforzare i rapporti con i partner del Nord Africa. Il progetto utilizzerà in gran parte le infrastrutture esistenti, con la possibilità di costruirne di nuove se necessario. Le quattro infrastrutture portanti del Corridoio saranno gestite da altrettanti operatori del sistema di trasmissione: Snam in Italia, TAG (Trans Austria Gasleitung) e GCA (Gas Connect Austria) in Austria, e Bayernets per la Germania. L’intera infrastruttura, secondo le stime, sarà operativa già nel 2030, con una capacità di importazione di 4 milioni di tonnellate all’anno dal Nord Africa, coprendo il 40% dell’obiettivo di importazione fissato da REPowerEu. “È un progetto importante per i nostri Paesi, per l’Europa e per l’Africa,” ha dichiarato il ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica italiano, Gilberto Pichetto Fratin. Il progetto, ha aggiunto, rappresenta una priorità per il governo italiano, che punta a sviluppare il potenziale energetico pulito del continente africano e collegarlo all’Europa. La ministra austriaca per l’Azione per il Clima e l’Energia, Leonore Gewessler, ha evidenziato l’importanza del progetto per l’avvio di un mercato europeo dell’idrogeno, mentre il ministro tedesco Robert Habeck ha sottolineato l’infrastruttura come indispensabile per rifornire di idrogeno le regioni meridionali della Germania, rappresentando un passo significativo verso una rete europea dell’idrogeno completamente interconnessa.

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