Un’altra condanna per Ernesto Favara: cinque anni e mezzo di carcere. L’ex pescatore di Castelvetrano, già all’ergastolo per l’omicidio dell’ex compagna Maria Amatuzzo, dovrà ora espiare anche una pena per minacce e lesioni personali. Reati commessi proprio ai danni della donna che avrebbe poi ucciso a coltellate la vigilia di Natale del 2022.
La nuova condanna arriva a seguito del processo nato dalla denuncia sporta da Amatuzzo nel 2021. La sera del 4 maggio di quell’anno, secondo il racconto della vittima, Favara la prelevò da una struttura di accoglienza di Partanna, dove lei si trovava sotto protezione. Una volta salita sull’auto, lui avrebbe tentato di strangolarla con una corda di nylon.
A confermare il racconto, in aula, un’operatrice della struttura. Ha riferito di aver notato segni evidenti sul collo della donna al rientro. I carabinieri fermarono Favara quella stessa sera: nell’auto c’era ancora la corda.
Quell’episodio, gravissimo, anticipò di poco più di un anno l’omicidio. Il 24 dicembre del 2022, Maria Amatuzzo venne colpita a morte con diverse coltellate all’interno della sua abitazione di Marinella di Selinunte. Quando i militari fecero irruzione, allertati da un vicino di casa, trovarono l’uomo in stato confusionale. In mano stringeva ancora il coltello sporco di sangue.
Ernesto Favara è stato condannato all’ergastolo per quell’omicidio. Una pena confermata anche in Appello. Ora la nuova condanna inflitta dal tribunale di Marsala


















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