PalaShark, i consiglieri di opposizione: «Tranchida chiarisca»

Scontro politico sul caso PalaShark, Trapani Shark – Comune di Trapani. I consiglieri comunali di opposizione chiedono chiarezza al sindaco Giacomo Tranchida, accusandolo di «piegare le istituzioni a logiche personali ed elettorali».

«La vicenda non può essere liquidata con frasi di circostanza e buone intenzioni come quelle elencate dal PD o dall’on. Safina – dichiarano –. È l’ennesimo atto di un governo cittadino guidato da Giacomo Tranchida e dall’assessore Emanuele Barbara, con il silenzio della maggioranza».

Secondo i consiglieri, durante la campagna elettorale il sindaco avrebbe esibito con orgoglio il rapporto con Valerio Antonini, «rivendicandolo come garanzia di sviluppo» e partecipando ad «applausi di assessori e consiglieri, conferenze stampa, interventi televisivi».

Gli esponenti di opposizione ricordano anche l’acquisto, nel 2023, della pompa antincendio da 15.000 euro + IVA che rese agibile il Palazzetto.

«Antonini era un santo, c’era la presenza di Tranchida al matrimonio, la cittadinanza onoraria, il posto fisso nel parterre del Pala Shark. Poi, quando ha iniziato a denunciare inefficienze, sono arrivati attacchi e accuse strumentali».

Sotto accusa anche la gestione della convenzione e la trasformazione della società in SRL.

«Tranchida, Barbara, il segretario generale Panepinto e il dirigente Amenta erano perfettamente a conoscenza della trasformazione – affermano –. Perché allora non intervennero subito? Perché dicono che la convenzione dovrebbe essere dichiarata decaduta solo dopo un anno, tradendo 3.500 abbonati e dissuadendo investimenti e tifosi?».

L’opposizione sollecita risposte alla società Shark, ai cittadini e agli organi di controllo: «Quando Antonini serviva in campagna elettorale veniva celebrato; quando è diventato voce critica, è stato messo nel mirino».

La nota si chiude con la disponibilità a trovare una soluzione condivisa: «Questa opposizione si dichiara sin d’ora disponibile a sedersi ad un tavolo per concertare la migliore soluzione e portarla a realizzazione, nel rispetto della legalità, a tutela di squadra, tifosi e territorio».

A firmare la presa di posizione sono i consiglieri Maurizio Miceli, Giuseppe Guaiana, Gaspare Gianformaggio, Nicola Lamia, Grazia Spada, Salvatore Daidone, Sonia Tumbarello, Salvatore Fileccia, Silvestro Mangano e Santo Vassallo.