Beni sequestrati alla mafia, arrestato amministratore giudiziario.

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Di Pamela Giacomarro

Si sarebbe appropriato delle somme di denaro proveniente da due aziende ittiche del boss, nel periodo in cui le stesse erano state posto sotto sequestro e a lui affidate. Con quest’accusa il noto commercialista Maurizio Lipani, amministratore giudiziario dei beni sottratti al boss mazarese Mariano Agate è stato arrestato questa mattina dagli uomini della Dia di Trapani e posto ai domiciliari su disposizione della Procura di Palermo. E’ chiamato a rispondere di peculato ed autoriciclaggio. Lipani avrebbe prelevato contanti e prodotto bonifici destinati ai propri conti correnti, saltando la rendicontazione. Nel complesso si parla di oltre 350mila euro. Somma per equivalente che il gip di Palermo ha ordinato di sequestrare all’amministratore giudiziario. Gli inquirenti adesso temono che lo schema possa essere stato riprodotto anche nella gestione di altri beni sequestrati. L’inchiesta, affidata all’aggiunto Paolo Guido e ai sostituti Alessia Sinatra, Gianluca De Leo e Francesca Dessì, ha portato anche alla custodia cautelare in carcere per il figlio di Agate, Epifanio, e la moglie Rachele Francaviglia. Entrambi sono accusati di avere proseguito a gestire parte del patrimonio di Mariano Agate.