I Capogruppo di maggioranza del Consiglio comunale di Trapani rispondono ai consiglieri di opposizione. Al centro della polemica, la modifica del regolamento della tassa di soggiorno. È infatti prevista l’estensione dell’imposta anche ai periodi che vanno dal 10 gennaio al 20 marzo e dal primo di novembre al 20 dicembre.
Una modifica che ha portato i consiglieri a rimanere in Aula fino alle 6 del mattino.
Di seguito la nota dei capogruppo di maggioranza Patti, Poma, Peralta, Daidone e Parisi.
«Quanto accaduto in questi due giorni in aula rappresenta solo uno sterile episodio di ostruzionismo che nulla ha a che fare con la buona politica.
I consiglieri di opposizione Fileccia, Lamia, Guaiana e Miceli hanno scelto la strada del populismo e della polemica fine a sé stessa. Hanno trasformato il dibattito in un inutile teatrino che danneggia la città e, soprattutto, i cittadini e le cittadine trapanesi.
Sulla tassa di soggiorno, ribadiamo che questa è interamente a carico dei turisti. Il suo gettito serve a finanziare interventi per il turismo, la valorizzazione del patrimonio artistico- culturale locale ed il potenziamento dei servizi pubblici.
Riteniamo assurdo che nel 2024 si continui a proporre esenzioni per la tassa di soggiorno nel periodo autunnale, come se questa fosse una misura in grado di rilanciare il turismo. Ogni euro raccolto potrebbe alleggerire la pressione fiscale sui residenti, ma questa opportunità viene inspiegabilmente osteggiata dall’opposizione.
Negli altri capoluoghi di Provincia Siciliani e nella stragrande maggioranza delle città medie, non esistono misure simili. Qui, invece, si tenta di far passare un’idea priva di fondamento.
La destagionalizzazione del turismo non si ottiene con esenzioni, ma affrontando i problemi veri: grosse criticità nelle infrastrutture strategiche quali treni lenti (13ore di Treno per raggiungere Trapani da Messina, solo per fare un esempio) e autostrade poco efficienti e funzionali.
Anziché concentrarsi su proposte prive di sostanza, invitiamo l’opposizione a guardare alle vere cause della stagnazione del turismo.
Tuttavia, il teatrino allestito giovedì e ieri, è il livello della “vision” ed il livello del dibattito politico che ci viene offerto.
Nessuna limitazione della democrazia in aula da parte della maggioranza, solo un normale contingentamento dei tempi – come avviene in tutti i consessi civici ed aule parlamentari, dalla Sicilia a Bruxelles -, a differenza, invece, dell’abuso di potere operato dall’opposizione, che ha depositato circa 100 emendamenti strumentali, sistematicamente ritirati durante il dibattito, al mero scopo di ostacolare i lavori d’aula e costringere la città di Trapani tutta (rappresentata dai consiglieri comunali) a trascorrere intere ore – e notti- in Consiglio, privando l’assise della sua funzione: lavorare per il bene della città».


















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