Per “agganciare” al sistema di sovrambito i comuni di Mazara del Vallo, Marsala e Petrosino (alimentati attualmente da pozzi pubblici e privati), verrà realizzato un nuovo acquedotto di 70 chilometri con una portata di 300 litri al secondo; sarà raddoppiato il secondo tratto dell’acquedotto Garcia – con una nuova condotta di 5 chilometri che assicurerà 730 litri al secondo (oggi si arriva a 530 litri al secondo) – e sarà anche potenziata la stazione di sollevamento.

Inoltre, per evitare interruzioni nell’erogazione idrica in occasione di guasti o interventi di manutenzione sulla rete e sugli impianti, Siciliacque costruirà uno o più serbatoi di accumulo in punti strategici serviti dai sistemi acquedottistici tra loro interconnessi di Garcia, Montescuro Ovest e Favara di Burgio. Questi in sintesi i tre progetti presentati da Siciliacque, che il ministero delle Infrastrutture ha finanziato con quasi 71 milioni di euro provenienti dal Pnrr.

Con il potenziamento del sistema Garcia-Montescuro si eliminerà l’attuale deficit idrico dei Comuni di Mazara del Vallo, Marsala e Petrosino, fermando al contempo l’abbassamento delle falde acquifere causato dall’eccessivo prelievo dai pozzi. Circostanza quest’ultima che porta l’acqua salata del mare a mischiarsi con quella per usi idropotabili (fenomeno cosiddetto di insalinamento degli acquiferi costieri).

Le opere idriche, tutte progettate internamente dalla struttura tecnica dell’azienda, dovranno essere appaltate e aggiudicate entro il 30 settembre 2023; mentre i lavori si dovranno completare entro il 31 marzo 2026.