Cerami dice la sua sul Parco nazionale

Il commissario straordinario del Libero Consorzio Comunale di Trapani Raimondo Cerami ha preso posizione sull’istituzione del Parco delle Egadi e del Litorale Trapanese, condividendo la proposta di un’area protetta che abbracci l’arcipelago e le due Riserve delle Saline e dello Stagnone.

Il Commissario Straordinario del Libero Consorzio Comunale di Trapani Raimondo Cerami è intervenuto sull’istituzione del Parco nazionale delle Egadi e del litorale trrapanese, esprimendo perplessità per alcune posizioni emerse nel corso di un recente convegno, organizzato da Legambiente Sicilia presso il Museo “A.Pepoli” di Trapani.

A suo tempo l’ex Provincia di Trapani è stata uno dei soggetti promotori dell’iniziativa, individuata insieme ai Comuni di Trapani, Favignana, Marsala e Paceco, dall’Assessorato Regionale al Territorio ed Ambiente, quali amministrazioni municipali prioritariamente interessate all’Istituzione del Parco delle Egadi, indicato come uno dei Parchi nazionali Siciliani, al pari di quello di Pantelleria, già presente nella provincia. Il Commissario Straordinario Cerami condivide pienamente la volontà di rilancio dell’iter procedurale per la sua costituzione, ritenendo che il Parco rappresenti un’occasione unica per lo sviluppo turistico ed economico del territorio, per la tutela della vasta biodiversità e degli habitat, spesso sconvolti dall’incuria dell’uomo, nonché un’opportunità privilegiata per ottenere finanziamenti regionali, nazionali ed europei. Tra l’altro il Libero Consorzio comunale gestisce la Riserva dello Stagnone di Marsala, fulcro di notevole valore e perla naturalistica per futuro Parco, come rimarcato dallo stesso Cerami che ha ribadito tutto l’interesse affinché la sua istituzione diventi al pià presto realtà. Il commissario straordinario si è perà schierato con il sindaco di Favignana Francesco Forgione, secondo cui la perimetrazione del Parco dovrebbe avere una connotazione naturalistica più omogenea per far sì che sia “un parco più contenuto che leghi l’Area Marina Protetta delle Egadi alla Riserva delle saline di Trapani-Paceco e a quella delle Isole dello Stagnone”. Per Cerami Non avrebbe senso, infatti, legare interessi e sviluppi diversificati, coinvolgendo aree, non solo distanti per spazio, ma soprattutto per disomogeneità del patrimonio antropo-culturale e territoriale. In questo quadro il Commissario straordinario ritiene indispensabile riprendere i presupposti stabiliti con la legge numero 222 del 2007 per istituire al più presto un tavolo tecnico, al fine di risolvere ogni incertezza interpretativa e accelerare al massimo l’istituzione del Parco delle Egadi.