“Quella notte ero ubriaco e ricordo poco. Ero talmente ubriaco che quando l’ ambulanza si è allontanata mi sono addormentato davanti al portone di un palazzo del centro storico perchè non avevo la forza per tornare a casa”. Francesco Paolo Anguzza, ieri, è stato ascoltato dai giudici del tribunale di Trapani nel processo dove è imputato per la violenza sessuale alle Mura di Tramontana. Vittima, Natalia la donna ucraina fuggita dal suo Paese in guerra. “Ricordo però – ha ammesso- che con Natalia ho avuto un rapporto sessuale”. Ed ha anche aggiunto: “Lei mi chiese di fermarmi”. La vittima, assistita dall’ avvocato Fabio Sammartano, si è costituita parte civile.
In sede di incidente probatorio, la donna aveva confermato il rapporto sessuale, aggiungendo, però: “Mi ha fatto una richiesta che io non ho voluto assecondare e mi ha presa con la forza”.
E di rapporto sessuale contro natura ha parlato il medico del Sant’Antonio Abate dove Natalia subì un intervento chirurgico, che ha deposto in aula.
La prossima udienza è stata fissata per il prossimo 13 settembre


















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