Un settore in ginocchio, strangolato da cavilli burocratici da una parte e da un dilagante abusivismo dall’altra. A lanciare l’allarme sono i titolari di ditte regolarmente autorizzate al noleggio con conducente di natanti da diporto nel comune di Favignana e nell’Area Marina Protetta delle isole Egadi.
In una lunga e articolata comunicazione inviata alle autorità competenti, i firmatari – cittadini, imprenditori, operatori del mare – elencano in maniera dettagliata l’iter complesso e oneroso che ogni azienda è costretta a seguire per poter svolgere l’attività nel rispetto delle normative vigenti. Un percorso ad ostacoli che prevede patente nautica, iscrizione al Ruolo dei Conducenti, adempimenti camerali, certificazioni tecniche e autorizzazioni multiple, compresa quella dell’Ente Gestore dell’Area Marina Protetta.
Ma il vero nodo, secondo gli operatori, non è nella mole dei documenti, bensì nella mancata uniformità dei controlli e delle autorizzazioni rilasciate, che sembrano valere solo per alcuni.
“Gli abusivi lavorano indisturbati”, lamentano.
Una concorrenza sleale, strutturale, che minaccia la sopravvivenza di chi opera nella legalità. “Non chiediamo favoritismi – scrivono – ma equità, controlli e trasparenza”.
Nel frattempo, un segnale positivo viene colto nel recente Disciplinare Integrativo al Regolamento dell’Area Marina Protetta “Isole Egadi”, già approvato “Un passo avanti apprezzato da tutti noi”.
Ma non basta. Serve chiarezza. Servono risposte. Servono azioni concrete, per garantire non solo il rispetto delle regole, ma anche la tutela di un settore che rappresenta una risorsa fondamentale per l’economia e l’identità dell’arcipelago.


















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