Incontro in videoconferenza, questa mattina, tra i sindaci dell’Isola e i deputati e senatori eletti in Sicilia. Un confronto, organizzato dall’ANCI Sicilia, per individuare un percorso condiviso finalizzato a superare lo stato di crisi economico-finanziaria dei comuni siciliani che, in larghissima maggioranza, non hanno ancora approvato e non sono in condizione di approvare i bilanci di previsione 2021-2023 e i rendiconti di gestione 2020.

Sono stati presi in esame gli strumenti urgenti di carattere normativo e finanziario per consentire ai comuni siciliani di continuare a garantire l’erogazione dei servizi ai cittadini e permettere di utilizzare al meglio le tante risorse finanziarie per investimenti messe a disposizione dalla Programmazione 2021-2027 e dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). 

Il presidente dell’Associazione dei comuni siciliani, Leoluca Orlando, ha esposto le maggiori criticità degli enti locali dell’Isola evidenziando come troppo spesso a livello nazionale non si conoscano compiutamente le reali esigenze, le potenzialità e le difficoltà che caratterizzano la Regione Siciliana, anche in ragione della sua speciale autonomia. È stato evidenziato come i danni derivanti dalla mancata applicazione del federalismo fiscale e dall’assenza di interventi perequativi abbiano penalizzato i comuni al punto da non metterli nelle condizioni di chiudere i bilanci e, di conseguenza, garantire i servizi essenziali ai cittadini.

Rispetto alle criticità evidenziate l’ANCI Sicilia ha presentato a deputati e senatori  un pacchetto di proposte in cui si chiede la drastica riduzione, almeno per un periodo triennale, dei limiti di spesa legati al Fondo Crediti Di Dubbia Esigibilità (FCDE), con termini e modalità  da concordare con il  Governo, e la deroga per le assunzioni delle figure apicali anche nei comuni in dissesto e pre dissesto.

“In mancanza di riscontri dal Governo e dal Parlamento, – ha concluso Leoluca Orlando-  i sindaci siciliani a fine ottobre si recheranno a Roma  per rappresentare le ripercussioni determinate da tale insostenibile condizione. Non bisogna dimenticare che, in base alla  normativa vigente, gli amministratori dell’Isola si aspettano il commissariamento di centinaia di comuni nei quali non potrà che registrarsi l’impossibilità di approvare i bilanci anche da parte dei commissari straordinari, i quali non potranno che prendere atto  di una condizione di impossibilità reale e contingente”.

Nel corso dell’incontro numerosi sindaci hanno illustrato le principali criticità degli enti locali riferendosi, in particolare, alla riduzione dei trasferimenti regionali e nazionali, alla difficoltà nella gestione dei tributi locali, all’alto numero di comuni in dissesto e pre dissesto, al ritardo dei pagamenti dei debiti commerciali e alla carenza di figure professionali nei servizi finanziari, negli uffici tecnici e nei servizi sociali.