Bunker della droga in una casa popolare: tre arresti a Trapani

di Luigi Todaro

Una piazza di spaccio blindata, protetta da grate in ferro, telecamere e un portone con feritoia. Un vero e proprio “bunker della droga” scoperto dai carabinieri in un appartamento popolare di Fontanelle Sud: tre arresti.

Lì, lo spacciatore di turno – seduto comodamente a una scrivania – gestiva le consegne e contava i soldi, mentre sorvegliava l’ingresso del palazzo attraverso un sofisticato sistema di videosorveglianza.

A far scattare il blitz sono stati i Carabinieri della Compagnia di Trapani, con il supporto dello Squadrone eliportato Cacciatori di Sicilia, del Nucleo cinofili di Palermo e dei vigili del fuoco. Due le perquisizioni domiciliari eseguite nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura trapanese.

L’edificio è stato cinturato e i militari hanno fatto irruzione grazie ai nuovi divaricatori idraulici, capaci di abbattere porte blindate e grate in pochi secondi. Una volta dentro, i carabinieri hanno trovato cocaina, anfetamina, hashish, bilancini di precisione, materiale per il confezionamento delle dosi e una somma in contanti di 966 euro, ritenuta provento dello spaccio.

In manette sono finiti due diciottenni e una donna di 52 anni. Dopo la convalida dell’arresto, uno dei giovani è stato posto ai domiciliari, all’altro è stato imposto l’obbligo di dimora. Nessuna misura per la donna.

L’appartamento, trasformato in centrale dello smercio, era dotato di ogni misura difensiva per impedire l’accesso delle forze dell’ordine. Ma il bunker è stato smantellato.