“È una domenica particolare”, questo l’esordio del presidente Antonini nella conferenza stampa di presentazione del direttore sportivo Pavone e di mister Capuano. “È evidente che se siamo qui a presentare un Ds e un allenatore nuovo, il progetto ha avuto degli intoppi e sono corso ai ripari per prendere il meglio che si potesse trovare – ha aggiunto -. Voglio ringraziare Aronica per aver accettato l’incarico e per come ha accettato l’esonero, Trapani sarà sempre casa sua. Era necessario dare una nuova struttura a tutta la squadra. Grazie al direttore vedremo già dei risultati a gennaio. Per quanto riguarda l’allenatore sono andato sul numero uno, Ezio Capuano, che ringrazio soprattutto per la determinazione e per la voglia di venire a Trapani. Il risultato di ieri non è frutto del caso, è iniziato un nuovo corso e il campionato del Trapani inizia dalla partita di Caserta”.
Queste le prime parole di Pavone da direttore sportivo del Trapani: “Ringrazio il presidente per avermi dato questa opportunità in una piazza importante come Trapani e mi auguro di raggiungere gli obiettivi che si è prefissato il presidente”.
“Mi preme ringraziare il presidente e il direttore per avermi portato in una squadra importante e nella società che in questo momento è tra le primissime in Italia in cui qualsiasi allenatore vorrebbe essere” ha dichiarato mister Capuano.
Pavone ha parlato anche della prossima finestra di mercato: “La mia prima prerogativa è il rispetto. Nutro rispetto per questi ragazzi che si stanno impegnando per poter risalire la china, non voglio parlare di mercato perché farei un torto ai miei calciatori”.
“Ringrazio i ragazzi per la disponibilità che hanno dato nel momento in cui sono arrivato – ha dichiarato Capuano -. Mi è capitato di subentrare a volte e di non essere convinto dopo appena due giorni; qui ho sentito la squadra come fosse mia. Se ieri abbiamo vinto il merito è loro, un ringraziamento anche ad Aronica perché la squadra era predisposta. Ho provato a cambiare sistema di gioco, poi i gol non nascono per caso, poi la Casertana non ha mai tirato in porta, abbiamo fatto un pressing alto e loro non perdevano da 7 partite. Riaggressione alta e palla nello spazio, abbiamo avuto coraggio e siamo stati premiati. Mi sento orgoglioso, dopo tante esperienze, di essere arrivato in una società vera, qui mi sembra di essere a Liverpool, il Trapani con la C non c’entra un c***o.”.
“Per me è una squadra forte che può giocare con più sistemi di gioco, quello di Capuano è la sofferenza. Il calcio è un’azienda e sono importanti i risultati. La vittoria la dedicherei a quei 25 pazzi che hanno guardato la partita sotto l’acqua. Il calcio di Capuano è un calcio equilibrato, ieri ho detto ai ragazzi di tenere duro in difesa perché davanti siamo troppo forti e prima o poi il gol l’avremmo fatto, così è stato” ha chiuso il nuovo mister del Trapani.
Il numero uno del Trapani ha dichiarato con sicurezza che l’obiettivo è ancora alla portata: “Il nostro campionato è iniziato ieri. Possiamo riprendere la stagione. Abbiamo un compito alla portata; siamo molto più forti di dieci giorni fa”.
Poi le parole di Giuseppe Pavone: “Il salto di categoria? Mi soffermo sulla partita con il Benevento: dopo il primo tempo vedevamo la vetta. Alla fine della partita siamo caduti in un burrone, bisognava resettare il tutto e risalire. Noi faremo il massimo per tornare in vetta. Io ho vinto un campionato qui perché ci fu uno spareggio Palermo-Foggia e andammo in Serie B”.
“Qui c’è un’organizzazione che non ho mai visto, qualcosa di incredibile – ha dichiarato Capuano -. Mi sento orgoglioso per la città, per essere tornato ed essere allenatore della famiglia Antonini è un desiderio di tutti e un privilegio per pochi. Io ho solo due concetti: aggressione alta e riaggressione. Ieri giocavo con tre difensori centrali che avevano la sigaretta in bocca, non c’entrano nulla con questa categoria, questi giocatori ce li ho solo io in C. Il gol è una palla recuperata da un fenomeno, Carriero. Ho una squadra forte, di grandi calciatori e grandi uomini. Questa squadra non va rafforzata, va rimpinguata. Valietti è infortunato, è chiaro che serve un sostituto di Ciotti”.
Il presidente del Trapani ha commentato le parole di Capuano: “Il mister ha detto due cose importantissime: non ha mai visto una società così organizzata. Avere due persone così vicino a me mi aiuteranno ad arrivare al risultato. Sono andato sul sicuro e in questo caso i tifosi avevano ragione: nel basket avevo preso un allenatore che fa tutto da sé; nel calcio non pensavo ci fosse questa necessità, ma in realtà non è stato così. Abbiamo dato un organigramma ben preciso con delle regole ben precise che porteranno i risultati”.
Capuano ha parlato di Lescano: “È un calciatore stratosferico. Per me può fare ancora meglio e se è ancora in Serie C è perché è una testa di c***o. L’allenatore può dire qual è il giocatore che preferisce, poi è il direttore che fa il mercato e il presidente che compra. La prima esperienza a Trapani mi è rimasta dentro, nessuno può dire nulla su di me in quanto uomo”.
Sulla prossima partita, il tecnico ha dichiarato: “Andremo ad Arezzo per fare la partita, chiaramente non avrò la possibilità di allenare con continuità. Sicuramente farò delle rotazioni, ma questo non dev’essere un’alibi. Lo staff sarà composto da persone serie e preparate: Antonio Marino il mio secondo, Giovanni Micallo; confermato Marco Mazzola, allenatore dei portieri. Non c’è ancora il nome del preparatore atletico. Mi auguro di trovare il campo pieno lunedì, lo chiedo ai tifosi”.
Francesco Torrente


















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