Camminando nei sentieri della storia con il Gruppo archeologico Erykinon

L'iniziativa tenuta dal Gruppo archeologico Erykinon in una zona della montagna di Erice che porta indietro nel tempo di millenni. Il versante è quello devastato dall'incendio dei giorni scorsi.

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di Mario Torrente

Non solo trekking. Ieri mattina il gruppo archeologico Erykinon ha tenuto una passeggiata all’insegna del grande carico di storia custodito nel versante di Sant’Anna della Montagna di Erice. Ma l’escursione è stata anche un modo per mandare un messaggio di speranza e amore verso il Monte dopo l’incendio che ha devastato oltre 200 ettari di patrimonio ambientale.

La passeggiata s’è fatta lo stesso. L’incendio che lo scorso 5 maggio ha devastato il versante della montagna di Erice, da Sant’Anna a Castellazzo, non ha fermato il gruppo archeologico Erykinon che ha confermato la mattinata di trekking storico lungo il sentiero che dal Santuario sale verso Erice. Un percorso meraviglioso che rappresenta un vero e proprio cammino nella storia e nella bellezza, caratterizzato da panorami mozzafiato sulla città di Trapani e sul mare delle Egadi, purtroppo sfregiato dall’incendio di pochi giorni fa.

Ma il gruppo ericino, supportato durante l’escursione dai volontari della associazione di Protezione Civile Humanitas, ha voluto mandare un messaggio di attaccamento e attenzione per la montagna di Erice ed il suo immenso patrimonio storico ed archeologico. Camminando nella zona dove il fuoco ha divorato circa 200 ettari di montagna, bruciando alberi e macchia mediterranea.

Per Nicola Savalli, direttore del gruppo archeologico Erykinon, questo è stato il modo migliore per reagire, dando un segnale di speranza, con attività volte alla conoscenza, la valorizzazione e la tutela della montagna di Erice. Il gruppo, che è passato anche dai resti della chiesa di Santa Maria delle Scale, visitando pure un grotta nei pressi delle rocche del Calderaro, chiamata dai muntisi “Grotta degli amanti”, è stato accompagnato dall’archeologo Antonino Filippi, che ha condotto diversi studi e scavi in siti legati alla prima guerra punica.

Ed il professore Filippi ha parlato delle vari postazione militare Romane e Cartaginesi e della zona dove si suppone che sorgesse il castello Egitallo. deve ancora si possono vedere i resti della contromuraglia e delle fortificazioni che arrivavano fino alla sorgente di Chiaramosta.

GUARDA IL SERVIZIO CON L’INTERVISTA AL PROFESSORE FILIPPI