Entro il 10 luglio sarà percorribile l’attraversamento provvisorio sul fiume San Bartolomeo: lo hanno comunicato ieri i tecnici dell’Anas presenti alla commissione consiliare paritetica formata dai consiglieri di Alcamo e Castellammare dopo il crollo del ponte sul fiume San Bartolomeo, avvenuto a dicembre scorso.

L’importante arteria di collegamento tra i Comuni di Castellammare ed Alcamo sarà dunque a breve nuovamente percorribile come hanno indicato nell’incontro i rappresentanti Anas presenti il sindaco di Castellammare del Golfo Nicolò Rizzo e la vicesindaco di Alcamo, Caterina Camarda che, con i consiglieri della commissione consiliare paritetica, si sono poi recati sul cantiere per verificare di persona lo stato di avanzamento dei lavori in dirittura d’arrivo.

«Abbiamo lavorato in sinergia perché in tempi più brevi possibili, soprattutto prima del pieno della stagione estiva, nell’interesse del territorio potesse essere riattivato l’importante collegamento stradale che a giorni sarà percorribile -dice il sindaco Nicolò Rizzo-. Un’opera sicura che supporta circa 40 tonnellate e che vede la luce nell’arco di sei mesi. La riapertura della strategica via di collegamento è un risultato raggiunto con impegno e il concreto raccordo istituzionale tra enti, in primo luogo l’Anas, con l’obiettivo della riapertura nella stagione estiva e ringrazio per la collaborazione ed il sostegno il governo regionale guidato da Nello Musumeci ed in particolare gli assessori Marco Falcone e Mimmo Turano, presenti ed attenti a supportare la vocazione turistico economica ed infrastrutturale territoriale».

La commissione consiliare paritetica

Dopo la discussione nella seduta, convocata dal presidente del consiglio comunale di Castellammare Mario Di Filippi, è stato effettuato il secondo sopralluogo -dall’insediamento della commissione consiliare- nel cantiere dove sono in corso i lavori di costruzione dell’attraversamento provvisorio.

I tecnici Anas hanno fatto presente che l’apertura al traffico era stata indicata al 30 giugno e ad oggi l’attraversamento provvisorio è sostanzialmente realizzato quasi completamente: 11 file di scatolari su 16 già posate e l’ultima fornitura in arrivo e che, a causa di problemi legati al trasporto farà slittare, secondo i tecnici Anas, solo di qualche giorno il completamento dei lavori. Quindi seguiranno la prova di carico ed il collaudo del passaggio provvisorio sulla statale 187, che porta alla stazione ferroviaria di Castellammare del Golfo e unisce con Alcamo marina.

L’attraversamento dovrà essere regolamentato dai due Comuni in caso di allerta meteo arancione o rossa indicata dalla protezione civile.

Il progetto del ponte definitivo

I rappresentanti dell’Anas hanno mostrato, alla commissione consiliare paritetica ed agli amministratori presenti alla seduta consiliare, l’ipotesi progettuale del ponte che sostituirà definitivamente quello crollato: si tratta di un “ponte ad arco a V inferiore in acciaio che consente sicurezza idraulica” per il quale l’ente stradale ha già acquisito il nulla osta della Sovrintendenza.

Il prossimo step è quello di ottenere la copertura finanziaria per la progettazione e realizzazione dell’opera stimati in circa sei milioni di euro. Un percorso burocraticamente molto più lungo e costoso rispetto al guado realizzato in circa 5 mesi: per demolire e realizzare un attraversamento provvisorio parallelo al ponte sul fiume crollato sulla ex statale 187, al confine tra Castellammare del Golfo ed Alcamo, la Regione ha stanziato 1,2 milioni di euro che si sommano al finanziamento di 800 mila euro da parte dell’Anas.