L’ex governatore prepara le truppe per le prossime regionali

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Scontata la sua condanna per concorso esterno in associazione mafiosa, Cuffaro vuol far rinascere la DC in Sicilia.

Totò Cuffaro lo ha detto in tutte le salse: “Ho sbagliato e scontato la mia pena con il massimo rispetto verso la magistratura…, ma ho il diritto di poter lavorare per la mia Sicilia”. E vuole farlo ricompattando i fedelissimi di un tempo e “nuove” leve interessate al progetto che dovrebbe riportare la “vecchia” DC nella cabina elettorale.

Il primo banco di prova sono le regionali del 6 novembre. In prima fila, ovviamente, tanti ex democristiani, ma gli incontri di queste settimane non si fermano soltanto ai simpatizzanti dell’allora balena bianca. Ma c’è di più: proprio in questi giorni, un altro “grande vecchio” dello scudo crociato, Calogero Mannino, ha inviato un messaggio privato a 4 big siciliani, compreso l’ex Presidente della Regione, per riflettere sull’opportunità di andare in ordine sparso al prossimo rinnovo dell’ARS o, invece, sia meglio unire le forze in modo tale da poter superare con facilità lo sbarramento del 5%. I destinatari, oltre Cuffaro, erano l’altro ex governatore Raffaele Lombardo, impegnato nel nuovo progetto autonomista in questi mesi, l’ex Ministro Saverio Romano, spesso allineato a scelte forziste, e Mimmo Turano – che gode della piena fiducia del suo leader nazionale Lorenzo Cesa – freddo rispetto a questa “operazione nostalgia”, impegnato, invece, a ricostruire le liste dell’UDC in vista del voto di novembre. 
Ma il leader di Raffadali, dicevamo, non si è fermato ad incontrare i compagni di Partito di una volta; anzi. Spera in nuova linfa in giro per le province sull’isola. Ovviamente anche a Trapani. E qui avrebbe trovato molto interesse in due figure molto note della politica locale: l’attuale Presidente del Consiglio Comunale trapanese Peppe Guaiana, sempre determinato a trovare una lista che lo ospiti in vista del voto regionale, e Giacomo Scala, ex sindaco di Alcamo e già candidato all’ARS nel 2017 con Sicilia Futura- PSI che staccò agevolmente l’uscente deputato questore Nino Oddo di oltre mille voti; risultato, tuttavia, che non riuscì a farlo approdare a Sala d’Ercole. Adesso, per lui, come per Guaiana, l’interesse per il progetto politico di Totò vasa vasa ed una possibile nuova corsa per l’assemblea Regionale Siciliana.