Mafia, sequestro di 2,5 milioni di euro a Palermo

La Direzione investigativa antimafia ha eseguito un decreto di sequestro beni per un valore di 2,5 milioni di euro, emesso dal tribunale di Palermo – Sezione misure di prevenzione, nei confronti di un imprenditore settantenne ritenuto vicino a una delle famiglie mafiose del mandamento di San Lorenzo – Tommaso Natale.

Il provvedimento ha colpito nove immobili, tra terreni e fabbricati anche a uso abitativo, oltre al 50% di una società in accomandita semplice attiva nel settore edile, con beni distribuiti tra le province di Palermo e Trapani.

Gli accertamenti patrimoniali hanno rilevato una marcata sproporzione tra i redditi dichiarati dall’imprenditore e dai familiari e gli investimenti effettuati. Il sequestro è stato disposto in accoglimento parziale della proposta di misura patrimoniale e personale avanzata congiuntamente dal procuratore di Palermo e dal direttore della Dia

Il nome dell’imprenditore era già emerso nell’operazione “Nemesi”: il 10 aprile 2024 fu arrestato dalla Dia su mandato del Gip di Palermo, su richiesta della Direzione distrettuale antimafia. È attualmente sotto processo, imputato per gravi reati connessi alla criminalità organizzata. In attesa della sentenza definitiva, vige il principio di presunzione di innocenza.
L’udienza sulla misura di prevenzione è fissata per la seconda decade di settembre 2025.