Sequestro allo Stagnone

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L’operazione, condotta dai militari della Guardia Costiera di Marsala, è scattata alle prime luci dell’alba, all’interno del porto. Oltre un chilometro di reti, calate abusivamente sono state sequestrate. Si tratta di cinque reti da posta, di tipo tremaglio. Nell’attività sono stati impegnati mezzi nautici e personale via terra. Tutto il pescato recuperato, ancora in vita, è stato restituito al proprio habitat naturale. Gli attrezzi, posti in luoghi non consentiti dalla legge inoltre non erano segnalati e costituivano, pertanto, grave pericolo per la sicurezza della navigazione per tutte le unità in transito. Il blitz di oggi ha di fatto impedito che il pescato potesse essere intromesso sul mercato, con potenziali pericoli per i consumatori, senza le dovute garanzie di tracciabilità e rintracciabilità, a differenza di quanto avviene, invece, per i prodotti della pesca provenienti dalla filiera professionale. L’occasione consente di porre l’accento anche sul rischio sanitario correlato all’acquisto ed al consumo di prodotti ittici provenienti dalle attività abusive, oltre che sull’impatto negativo che le stesse hanno sotto l’aspetto economico ponendosi sul mercato in concorrenza sleale con quanti, invece, risultano debitamente autorizzati. Le operazioni della Guardia Costiera proseguiranno nei prossimi giorni.