Le opere “ultimo miglio” della Zes a Trapani, si va verso l’avvio dei lavori

I primi cantieri dovrebbero partire entro Natale. Il Comune ha chiesto di non fare nuova la strada tra via Libica e via professore Salvo.

di Mario Torrente

La Zes, la Zona economia speciale prevista a Trapani, si appresta ad entrare nella fase operativa. L’iter per la realizzazione delle opere previste in città nell’ambito del cosiddetto “ultimo miglio” ieri ha compiuto un ulteriore passo in avanti con la consegna delle aree comunali alla Zes. Si tratta di un passaggio propedeutico all’avvio dei cantieri che poteranno ad una serie di opere per migliorare e potenziare la viabilità nel tratto che va dal raccordo autostradale al porto.

I lavori, finanziati per quasi 18 milioni, dovrebbero partire entro Natale. Ma potrebbero esserci delle novità rispetto al progetto iniziale, a partire dalla realizzazione della nuova strada prevista dalla via Libica alla via professore Giuseppe Salvo, nei pressi dell’area della ex Salina Collegio. L’arteria viaria dovrebbe passare sopra un ex canale di salina ma il sindaco Tranchida e l’assessore Pellegrino hanno ribadito la necessità di non realizzare la bretella tra la via Libica e la via professore Giuseppe Salvo, evitando così di tombare l’ex canale. L’amministrazione comunale ha insomma chiesto di non fare questa seconda strada motivando questa scelta con gli aspetti idraulici ed i futuri interventi che potrebbero essere programmati in futuro per evitare allagamenti e agevolare il deflusso delle acque piovane. Ma c’è di più.

Con le economie che potrebbero scaturire dai 500 metri di strada non fatta l’esecutivo di Palazzo D’Alì, sempre nell’ambito delle richieste fatte alla Zes, ha chiesto di realizzare il sovrappasso sulla rotonda di Villa Rosina in modo da permettere in sicurezza il passaggio di pedoni e ciclisti dallo scorrimento veloce. Si punta anche a prolungare fino alla via Virgilio la pista ciclabile della via del sale e ad allargare l’area verde del boschetto di via Salemi. Proprio davanti questa zona verde, di recente sistemata dal Comune e dove si punta a realizzare un parco urbano, dovrebbe infatti partire il nuovo ponte, opera tra quelle finanziate nell’ambito della Zes, che passerà sopra la via Marsala per “atterrare” in via Culcasi, nei pressi della sede Asi.

La rampa del secondo viadotto si staccherà poco dopo il semaforo con la via Salemi, procedendo verso la via Libica. E tra gli interventi di compensazione ambientale richiesti dall’amministrazione comunle c’è la richiesta di mettere più verde in quest’area, in entrambi i lati della carreggiate. Per interventi di riforestazione urbana sono state individuate anche le aree attigue al canale Reda, antico corso d’acqua, dalla storia plurisecolare, che alimenta le saline attingendo dal mare.

E secondo quanto fatto sapere dall’amministrazione comunale di Trapani, il rappresentante della Zes avrebbe dato ampia disponibilità alle richieste avanzate dall’esecutivo. La formalizzazione della consegna delle aree comunali che saranno interessate dai cantieri è avvenuta ieri nei locali degli uffici comunali del settore urbanistica alla presenza del Rup dell’opera, l’ingegnere Antonio Provvisiero, del dirigente della struttura unica nazionale della Zes e dell’ingegnere Orazio Amenta, dirigente del terzo settore del Comune di Trapani. E dei collegamenti previsti nell’ambito della Zes ha parlato ieri il sindaco Giacomo Tranchida nel corso della conferenza stampa convocata dall’Autorità portuale del Mare di Sicilia occidentale, incontro che è servito a fare il punto sui lavori al porto di Trapani e sulle sue prospettive per il futuro. E dove sicuramente saranno strategiche le opere previste nella Zes per potenziare i collegamenti tra il raccordo autostradale ed il porto della città.