Di Jana Cardinale
C’erano gli onorevoli Nicola Catania e Stefano Pellegrino questa mattina, assieme ai sindaci di Salemi e Santa Ninfa, che si sono aggiunti ai rappresentanti del mondo politico istituzionale presenti nella prima giornata di protesta degli agricoltori a Marsala, dove si sono registrati numeri importanti: un migliaio di agricoltori provenienti da tutta la provincia di Trapani, oltre 200 mezzi agricoli di cui 152 trattori autorizzati a partecipare dalla Questura di Trapani, 5 organizzazioni sindacali e una cinquantina di operatori dell’informazione.
La prima giornata della manifestazione indetta dalle Segreterie provinciali di CONFSAL, COPAGRI, FEDER.AGRI, FNA, CONFAGRICOLTURA e LIBERI AGRICOLTORI si è snodata con non poche difficoltà logistiche dovute al traffico veicolare, mezzi agricoli e addetti del settore che hanno occupato l’area attrezzata del mercatino (zona stadio) per un pacifico SIT IN al termine del quale è stato stilato un documento che viene presentato oggi e successivamente trasmesso ai Governi di Palermo e Roma.
Le aziende agricole chiedono tra le altre cose, com’è noto, la possibilità a reinvestire gli “utili” nell’azienda con il duplice scopo di migliorare il ciclo produttivo e rimanere competitive sui mercati dopo i danni causati dalla pandemia prima e dagli scenari di guerra dopo che hanno fatto raddoppiare, se non triplicare, i costi di produzione.
Il SIT IN ieri si è concluso alle 17,30 e gli agricoltori si sono dati appuntamento a questa mattina alle ore 9 in tre aree di raduno: area attrezzata del mercatino (Zona Stadio), parcheggio nei pressi del Monumento ai Mille (zona Salato) sterrato utilizzato dai Circhi (zona Salinella). La protesta è ancora in corso.


















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