Quando a Trapani c’era l’Osservatorio meteorologico

di Mario Torrente

Finanziano, a Trapani, il recupero della torre dell’ex osservatorio meteorologico, che un tempo faceva parte del monastero di Santa Maria del Soccorso.

La torre dell’ex monastero del soccorso sarà restaurata grazie ad un finanziamento di 429 mila euro arrivato dalla Regione che permetterà il recupero dell’antica struttura che si trova tra la via Torrearsa e la via delle Arti, praticamente ad angolo sopra l’arco della Loggia. Il progetto è stato a suo tempo predisposto dagli uffici del Comune di Trapani, con tanto di studio di fattibilità ed inserito nel Programma triennale delle opere pubbliche. Il Rup del progetto è l’architetto Nino Alestra, che ha pure curato le ricerche storiche sull’antico edificio, che faceva originariamente parte del monastero di Santa Maria del Soccorso: dopo essere passata nel patrimonio dello Stato, dal 1880 ospitò l’Osservatorio meteorologico e dal febbraio del 1907 anche la Stazione astronomica e sismica dell’istituto Nautico “Marino Torre”. Al suo interno, quindi, gli studenti di cento e passa anni fa si esercitavano con gli strumenti per l’osservazione del cielo, imparando così ad andare per mare orientandosi con le stelle. La torre, che con i suoi oltre 30 metri un tempo era il punto più alto di Trapani, è stata dunque anche un laboratorio per gli allievi capitani di inizio ventesimo secolo.

Al suo interno c’erano tante attrezzature, tra cui anche un cannocchiale donato nel 1902 dall’allora ministro alla Pubblica istruzione Nunzio Nasi, oltre che tutto il materiale di studio a disposizione dei futuri marittimi, tra cui anche quello arrivato dal Consorzio autonomo del porto di Genova. Andando a spulciare un po’ di vecchie carte emerge il ruolo che ebbe l’allora Camera di Commercio ed Arti per garantire il necessario appoggio finanziario all’Osservatorio astronomico e nell’elenco delle strumentazioni, tra quelle già in dotazione e quelle da acquistare, c’era anche il pendolo astronomico.

Insomma, la Torre sopra l’arco della Loggia era un autentico fiore all’occhiello, uno dei tanti gioielli della Trapani antica, che da anni, purtroppo, versa in condizioni di abbandono. Ma il finanziamento di oltre 400 mila euro permetterà di salvarla dal degrado, recuperandola e facendola rinascere a nuova vita.