“Birgi vuole volare”, ci sono anche i commercianti e gestori di Erice

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Una folta rappresentanza degli operatori dei settori della ristorazione, alberghiero, commerciale ed artigianale di Erice, riuniti dietro la sigla del “Bajuolo di Erice” hanno partefcipato oggi al flash mob che si tè tenuto questa mattina all’aeroporto di Birgi. “La notizia – si legge in un comunicato diramato dall’associazione – diffusa poco dopo il lockdown, che la compagnia Alitalia ha improvvisamente ed unilateralmente deciso di cancellare le proprie rotte, quotidiane, da Trapani Birgi verso Roma Fiumicino e Milano Linate, nonostante i biglietti già venduti, nonché della mancata firma del contratto con il Comune di Marsala, che le avrebbe garantito oltre 600 mila euro, ha destato il disappunto dei gestori delle attività operanti nel settore dell’accoglienza turistica di Erice che, insieme, già dall’inizio dell’emergenza sanitaria, hanno programmato azioni volte al rilancio del turismo ed al miglioramento dei servizi offerti”.

L’associazione, dunque, ha deciso di mostrare il proprio sostegno ad Airgest “manifestando – continua la nota diramata dal presidente del Bajuolo Maurizio La Sala – contro l’inerzia e l’indifferenza che circonda questa meravigliosa terra, potenzialmente ricca ed accogliente, non solo aderendo alla manifestazione “Birgi vuole volare” ma offrendo le “Erice card” al personale di bordo dei vettori che voleranno su Birgi che decidano di soggiornare ad Erice presso le strutture aderenti a questa iniziativa. Questa card, in corso di sviluppo, ha lo scopo di attuare attività congiunte mirate alla promozione turistica e culturale del Centro Storico, frutto di un lungo confronto tra l’Associazione il Bajuolo, l’Amministrazione Comunale, La Fondazione Erice Arte, la Fondazione Ettore Majorana e la Funierice, garantirà – ha eviudenzato La Sala – un vero e proprio pacchetto turistico per quanti decideranno di soggiornare ad Erice e prevederà un nico riguardante la visita nei siti culturali, il passaggio in funivia, una scontistica per l’acquisto di beni e servizi in tutte le attività commerciali del centro storico. Un segnale, dunque, da Monte Erice, da sempre considerato luogo di pace e di speranza, che possa essere di buon auspicio”.