Avviso di conclusione indagini per 25 indagati che devono rispondere di false dichiarazioni e falsa testimonianza nell’ambito di un procedimento penale che prende le mosse da un’altra vicenda, quella relativa alle misure di prevenzione nei confronti dell’ex deputato regionale di Salemi Pino Giammarinaro. Nell’assolvere al loro lavoro di avvocati difensori i legali dell’on. Giammarinaro hanno operato le cosiddette indagini difensive ed hanno chiamato a testimoniare i 25 indagati che hanno rilasciato loro dichiarazioni poi confermate in aula durante il procedimento per l’applicazione delle misure di prevenzione. Il PM, Andrea Tarondo, assume come non vere tali dichiarazioni e pertanto per i 25 indagati scatta l’accusa di false dichiarazioni al difensore (reato assimilabile alle false dichiarazioni ai PM) e falsa testimonianza. L’avviso di conclusione indagini prelude, di consueto, il rinvio a giudizio. Tra gli indagati anche esponenti politici: l’ex presidente della Regione, Totò Cuffaro; l’ex consigliere comunale di Paceco, Pietro Cognata, l’ex deputato regionale Giuseppe Lo Giudice; l’ex consigliere provinciale Silvano Bonanno; l’ex ministro Francesco Saverio Romano; l’ex consigliere provinciale Cesare Colbertaldo, solo per citare i più noti. In massima parte gli indagati sono accusati di aver negato o ridimensionato i loro rapporti politici e personali con Pino Giammarinaro. L’indagine è stata conclusa nell’ottobre del 2019 ma solo in questi giorni ha avuto un impulso con l’avviso di conclusione indagini. Gli indagati hanno venti giorni di tempo per presentare memorie difensive o chiedere al PM di essere interrogati.