Dup approvato in “caciara”

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Il consiglio comunale di Trapani, chiamato ad affrontare i vari aspetti amministrativi legati alle questioni finanziarie dell’Ente Pubblico, ieri sera ha approvato con 14 voti favorevoli il DUP, acronimo di Documento unico di programmazione. E’ stata una seduta-fiume iniziata alle 4 del pomeriggio e finita in nottata, non senza polemiche quasi da film.

IL DUP, strumento finanziario di programmazione propedeutico alla validità del bilancio di previsione, è stato infine approvato con 14 voti favorevoli di una maggioranza stanca e sfatta. Quella di ieri è stata una seduta-fiume iniziata nel pomeriggio e finita intorno a mezzanotte con strascichi e polemiche come non se ne vedevano da tempo.
Protagonisti della seduta sono stati, soprattutto, i consiglieri della minoranza (su tutte, le due pentastellate Trapani e Cavallino) e con loro i bistrattati della maggioranza Lipari e Garuccio. Anzi, sono stati proprio questi due a tenere banco per la gran parte della seduta con tutta una serie di precisazioni ed interventi atti ad emendare il DUP che invece, a detta del segretario comunale, non era emendabile anche perché il tempo per gli emendamenti era letteralmente scaduto.
L’aula consiliare di Palazzo Cavarretta s’è così trasformata in una bolgia e le tattiche personali e politiche l’hanno fatta da padrone: Lipari e Garuccio hanno preso la parola per spiegare proprio al segretario Alfonso Spadaro che, diversamente da quanto da lui affermato il DUP era assolutamente emendabile.
Tutto questo, in aula, si è trasformato in circa tre ore di dibattito che ha fatto saltare i nervi alla gran parte dei presenti che, pian pianino, hanno lasciato l’aula consiliare e Garuccio e Lipari si sono ritrovati a dialogare – quasi da soli – con il presidente del consiglio comunale, alcuni assessori e il segretario comunale ribadendo la loro posizione circa la tempistica della presentazione degli emendamenti che, ovviamente, ritengono valida anche a seguito di una dichiarazione dell’assessore Abbruscato in sede di conferenza di capogruppo dello scorso 28 agosto.
Il presidente del conisglio comunale fa mettere la questione ai voti e la maggioranza vince senza problemi: emendamenti ritenuti quindi inammissibili. Si apre la discussione sul DUP con un solo intervento della maggioranza del quale si fa carico il consigliere Peppe Pellegrino del gruppo DEM. Lipari prova a far rispettare la sua voglia di democrazia e chiama la DIGOS al telefono, sostando sul balcone interno all’aula consiliare ma senza uscire dalla stessa. Non l’avesse mai fatto: approfittando della sua distrazione momentanea, il presidente dell’aula, Giuseppe Guaiana, chiude la discussione e invita tutti i cosniglieri a votare il DUP togliendo, di fatto, a Lipari la possibilità di intervenire proprio in merito al Documento di Programmazione. La caciara che ne è scaturita costringe Guaiana a espellere il collega consigliere fuori dall’aula con l’intervento dei Vigili Urbani.
Morale della favola: la maggioranza dimostra la forza ma appare sempre più infastidita e frastornata dai pungenti affondi di due consiglieri che, seppur di poca esperienza maturata nell’aula, dimostrano leggi e norme alla mano di sapere il fatto loro.
Giovedì inizia la discussione sul bilancio di previsione, orario di inizio alle 9 del mattino. E non si escludono ulteriori colpi di scena.
Nell’approfondimento delle ore 14,20 ritorniamo sulla questione mostandovi il video dal vivo di ciò che è successo ieri sera.

Nicola Baldarotta