Carceri di Trapani, detenuto aggredisce un agente

Adesso è allarme. Non più casi sporadici, aggressioni occasionali, episodi isolati, ma quasi una vera e propria azione sistematica. Nuovo episodio di violenza alle carceri di Trapani. Vittima un agente di polizia penitenziaria in servizio al Pietro Cerulli. Un detenuto extracomunitario gli ha riversato liquido bollente sul volto mentre la vittima lo controllava dallo spioncino della cella. Il poliziotto è finito in ospedale. Alcuni giorni fa un’altra aggressione. Un recluso è andato in escandescenze e armato di bastone ha ferito due agenti anche loro costretti a ricorrere alle cure del pronto soccorso del Sant’Antonio Abate. Soltanto il tempestivo intervento degli altri poliziotti ha scongiurato che la situazione potesse degenerare ulteriormente. Il detenuto è stato bloccato e disarmato.

Un episodio che aveva scatenato la dura presa di posizione dei sindacati di categoria che aveva posto l’accento sulla sicurezza delle carceri trapanesi e non solo. Gli istituti penitenziari ormai sono diventati delle vere e proprie polveriere pronte ad esplodere. Troppi detenuti e pochi agenti: una situazione più volte denunciata da chi opera all’interno delle case di reclusione. Istanze, però, sempre cadute nel vuoto. Adesso, a distanza di pochi giorni, un’altra aggressione e l’ennesima presa di posizione dei sindacati. “E’ sempre lo stesso copione”, dicono quasi sfiduciati. La realtà nelle carceri non cambia.