Trapani, ancora assenze nella maggioranza

Ancora una volta, il Consiglio comunale di Trapani si è visto costretto a sospendere i lavori per mancanza del numero legale. All’appello, infatti, dopo i primi interventi d’aula, non c’erano i numeri della maggioranza, segno evidente di un clima politico sempre più teso e di una partecipazione istituzionale che lascia a desiderare.
La seduta, convocata per discutere punti importanti all’ordine del giorno — tra cui l’affidamento della riscossione coattiva delle entrate relative al servizio idrico ad agenzia entrate riscossione, tematica di interesse per la cittadinanza — è durata poco più di un’ora. Giusto il tempo di procedere con la fase delle interrogazioni, dove si è registrata la contestazione dell’opposizione in merito al tentativo da parte della maggioranza di fare saltare proprio il dibattito. Dopo la verifica delle presenze, il presidente del Consiglio comunale, Alberto Mazzeo, ha dovuto constatare che non vi erano abbastanza consiglieri per procedere con i lavori.
Una scena che, purtroppo, si ripete ormai con preoccupante frequenza. Tra assenze strategiche, malumori interni e accuse incrociate, la maggioranza sembra attraversare una fase di evidente difficoltà. Segnali di una maggioranza che attende da tempo un rimpasto annunciato ma mai, di fatto, operato. Significativa, da questo punto di vista, proprio l’assenza del Sindaco non presente dall’1 settembre in aula e anche la scarna presenza dei membri della giunta.
L’opposizione, dal canto suo, parla di una “paralisi amministrativa” che rischia di penalizzare la città proprio su questioni che richiederebbero invece tempestività e senso di responsabilità.